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nunL’Ufficio d’Immigrazione delle Filippine (Bureau of Immigration, BI) ha eseguito l’arresto di una suora australiana, Suor Patricia Fox, 71 anni, che vive nelle Filippine da molti anni e appartenente alla Congregazione di Notre Dame di Sion, una congregazione religiosa presente in varie parti del mondo e arrivata nelle Filippine nel 1990. Molto probabilmente il fermo della suora è in relazione al suo impegno nell’IFFSM, International Fact-Finding and Solidarity Mission, una missione internazionale (composta tuttavia, in maggioranza, da associazioni filippine impegnate nel sociale) d’inchiesta e di solidarietà che si è data il compito di verificare le violazioni dei diritti umani.

Recentemente in Mindanao, nei primi di Aprile, una di queste missioni di circa 200 persone è stata bloccata per ben due volte prima di procedere nel luogo della sua investigazione per poi essere ricevuta con una certa e forzata ostilità dalla gente locale organizzata, non si sa da chi, in rally di “pace” e di protesta dove sono stati sbandierati cartelli con le scritte “Stay out” (State lontani) e altri inneggianti alla legge marziale (Defend Martial Law! Defend Peace!) In quella missione IFFSM si era dato il compito di investigare 63 casi di uccisioni extragiudiziali oltre a casi di arresti illegali e accuse sollevate contro semplici agricoltori e leader tribali.

Comunque il fermo è durato poco anche perché il capo del BI Jaime Morente ha approvato la raccomandazione di rilascio per ulteriori indagini dopo che è stato verificato che la suora ha un valido visto ‘missionario’ e, quindi, è una residente straniera adeguatamente documentata.

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