Fr. Marcelito “Tito” Paez, 72, was killed in Jaen town on Monday night. He served the Diocese of San Jose, Nueva Ecija for 32 years. He had been at the forefront of campaigns against militarization in Nueva Ecija and Central Luzon, and was known to lead church service for communities and victims of human rights violations.

Fr. Marcelito was driving his vehicle through Sitio Sangalang at Barangay Lambakina a road in Jaen town, Nueva Ecija at 8 PM, Dec. 4, when he was ambushed and shot by four men riding two motorcycles. He was rushed to a hospital in San Leonardo, Nueva Ecija and he died there while he was being prepared for treatment. Earlier on Monday, Paez helped secure the release of political prisoner Rommel Tucay at the BJMP jail in Cabanatuan City. Tucay, 38, was an organizer of Alyansa ng Magbubukid sa Gitnang Luzon in Nueva Ecija and was arrested last march by soldiers of the 56th Infantry Battalion, police and intelligence operatives in his house in Sitio Compra, General Luna village, Carranglan in Nueva Ecija province, and allegedly tortured under detention.

On the same day a Christian Pastor Lovelito Quiñones, 57, was shot dead in Sitio Bait, Panaytayan town, in Oriental Mindoro. Quiñones of the Kings Glory Ministry was on his motorcycle in Sitio Anapla, Barangay Don Pedro, on his way home when he passed by the area near an alleged encounter site of the Armed Forces of the Philippines (AFP) and the communist New People’s Army (NPA). The military claimed that Quiñones was a member of the NPA. He was in the company of seven motorcycle-ridings traversing the national highway of Panaytayan town when they were met by soldiers in combat patrol at about 2 p.m. According to the military, an exchange of gunfire started between the group of Quinones and the troops, killing the pastor on the spot while his companions escaped.

So far,  an intensified military operations against the NPAs in two weeks of fighting across the country resulted in 25 rebels dead and dozens of wounded after Duterte terminated peace talks with the communist party and started a crackdown of  its organization particularly its legal fronts.

On a statement in May 24 2017 the Bishops of the Philippines said: “We trust that our negotiators — on both sides — will be anointed by God’s Spirit so that His sons and daughters in this land that has already been drenched by so much blood may at last walk the ways of peace.”

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Padre Marcelito “Tito” Paez, 72 anni, è stato ucciso nella città di Jaen lunedì notte. Sacerdote da 32 anni della diocesi di San Jose, Nueva Ecija, situata al centro dell’isola di Luzon. Era conosciuto per essere stato un esponente di prima linea nelle campagne contro la militarizzazione in Nueva Ecija, e per le sue veglie di preghiera per le comunità e le vittime delle violazioni dei diritti umani.

Fr. Marcelito stava guidando il suo veicolo attraverso Sitio Sangalang a Barangay Lambakina, una strada nella città di Jaen, Nueva Ecija alle 8 di sera, il 4 dicembre, quando gli è stata tesa un’imboscata da quattro uomini in sella a due motociclette che poi gli hanno sparato. È stato portato di corsa all’ospedale di San Leonardo, a Nueva Ecija, dove tuttavia è morto prima di entrare in sala operatoria. Lunedì scorso, Paez si era adoperato per il rilascio del prigioniero politico Rommel Tucay dal carcere del BJMP nella città di Cabanatuan. Tucay, 38 anni, era stato un organizzatore di Alyansa ng Magbubukid sa Gitnang Luzon a Nueva Ecija ed era stato arrestato lo scorso marzo dai soldati del 56 ° battaglione di fanteria, agenti della polizia e dell’intelligence nella sua casa a Sitio Compra, villaggio General Luna, Carranglan, Nueva Ecija e presumibilmente torturato mentre era in stato detenzione.

Nello stesso giorno un pastore protestante Lovelito Quiñones, 57 anni, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in Sitio Bait, nella città di Panaytayan, Mindoro Orientale. Quiñones, pastore del Kings Glory Ministry, stava rientrando a casa sulla sua moto a Sitio Anapla, Barangay Don Pedro, quando è passato vicino ad una zona dove era in atto un presunto incontro tra le Forze Armate delle Filippine (AFP) e l’Esercito comunista del Nuovo Popolo ( NPA). I militari hanno affermato che Quiñones era un membro degli NPA. Era in compagnia di altri sette motociclisti che stavano attraversando la strada nazionale nella città di Panaytayan quando sono stati visti dai soldati in pattuglia di combattimento alle due del pomeriggio. Secondo le forze armate, uno scambio di armi da fuoco è iniziato tra loro e il gruppo di Quiñones, uccidendo subito il pastore mentre i suoi compagni sono riusciti a fuggire.

Finora, una intensa operazione militare contro gli NPAs in due settimane di combattimenti in tutto il paese ha provocato la morte di 25 persone e decine di feriti, questo dopo che il presidente Duterte ha deciso di interrompere i colloqui di pace con il partito comunista e reprimere più duramente questa organizzazione, in particolare le sue rappresentanze legali.

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