L’arcivescovo di Davao Romulo Valles ha rivelato lo scorso 20 ottobre, alla fine del raduno della chiesa di Mindanao, MSPC XVI (un raduno di 249 rappresentanti provenienti dalle diocesi di Mindanao e dalle Isole Sulu) che parteciperà il prossimo 24 ottobre per organizzar l’incontro tra rappresentanti del New People Army (NPA) e il Comitato creato dal sindaco i Davao Sara Duterte. Gli NPA sono il braccio armato del Fronte Democratico Nazionale (NDF) di ideologia comunista che combatte una propria guerriglia armata contro il governo filippino dal 1968. Una ulteriore messa a punto del possibile dialogo si terrà il 17 Novembre sempre a Davao City.

Quelli della montagna e quelli dell pianura sono anche figli e figlie di Dio, ha detto Valles che ha poi chiarito che la Chiesa non ha una agenda nascosta o un interesse particolare in questi negoziati tranne un interesse per la pace, per lo sviluppo e il benessere di ogni persona. Negoziare è un modo positivo per portare la pace piuttosto che spararsi e uccidersi a vicenda.

In una dichiarazione rilasciata il 26 febbraio, il portavoce di NPA-Southern Mindanao Rigoberto F. Sanchez aveva dichiarato di essere aperto a discutere con il sindaco Duterte, dopo una serie di scontri tra i ribelli comunisti e le truppe governative a Paquibato e nei Distretti di Calin all’inizio di quest’anno.

Dal 1 dicembre al 30 novembre 2019 mons. Valles sarà il presidente della Conferenza Episcopale delle Filippine (CBCP) che si compone di 29 commissioni tra le quali anche la Commissione Pace e Giustizia.

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