Dopo cinque mesi di scontri, che hanno provocato più di 800 militanti islamici e 162 soldati governativi uccisi, sembra essere tornata la pace nella città di Marawi. Durante i combattimenti, circa 1700 ostaggi sono stati salvati, inclusi gli ultimi 20 ieri 16 ottobre. Molte le case e i quartieri distrutti e da ricostruire e più di 350.000 residenti accampati nelle aree circostanti. Non è confermato, ma fonti governative hanno riferito che i due protagonisti e principali terroristi – Ipsilon Hapilon e Omar Maute – sono stati uccisi in un combattimento a fuoco, durato quattro ore, dalle forze governative. Hapilon era il leader del gruppo terroristico di Abu Sayyaf poi nominato, o autonominatosi, emiro del gruppo Isis del sud-est asiatico. Omar Maute era invece uno dei due capi militari del gruppo Maute, insieme al fratello Abdullah. Il presidente Rodrigo Duterte, comunque, ha riaffermato che la legge marziale in tutta Mindanao, rimane estesa sino alla fine dell’anno, nonostante la questione sulla sua costituzionalità.