Il presidente Rodrigo Duterte ha dichiarato che la crisi Marawi è un caso di connivenza di politici e signorotti locali (sembra due ex-sindaci) che hanno permesso al gruppo Maute di ammassare armi e munizioni in Marawi City tanto che il gruppo dopo quasi un mese dall’inizio dall’assalto alla città rimane asserragliato all’interno di questa senza esaurire le munizioni. Non è poi un segreto che molte famiglie a Marawi avevano molte armi nelle loro case, armi che ora i terroristi Maute possono facilmente aggiungere alla loro potenza di fuoco.

Sono almeno 59 le forze governative uccise e 300 quelle ferite. Ufficialmente 26 i civili uccisi dai terroristi. I militari affermano di aver ucciso 225 terroristi uccisi e recuperate 208 fucili mitragliatori. Il conflitto ha provocato lo sfollamento dalla città di 332.582 persone (68.109 famiglie). Secondo i militari il gruppo Maute era da molto tempo infiltrato dall’ISIS e ora rimarrebbe a Marawi solo per uccidere, distruggere, bruciare, saccheggiare senza alcuna ragione.

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