Zamboanga 20 maggio 2017

Come sapete il prossimo anno celebreremo il 50mo di presenza PIME nelle Filippine e cosí mi sono riletto il capitolo 25 del Levitico dove si dice che dopo 49 anni si deve restituire, perdonare e dimenticare. Certamente il bello che abbiamo sperimentato deve restare nel cuore, come pure gli incontri e le persone, ma come comunitá regionale sarebbe bello se anche noi dimenticassimo uo po’ il passato negativo, con le mancanze subite o commesse (consciamente o inconsciamente) e restituissimo alla regione in disponibilita’ e spirito di servizio il bene che abbiamo ricevuto da quando siamo arrivati in questo paese. Sara’ un modo anche questo per gustare la pace del Signore. Papa Francesco direbbe che ci fará bene senz’altro.

E un richiamo a un ritornello che sempre ritorna nelle riflessioni di papa Francesco: l’invito ad andare nelle “periferie”. Non ci sono ricette o modelli fissi, ma credo che individualmente e come comunitá regionale potremmo pensare a qualcosa in questo senso. In quali periferie del mio posto di lavoro il Signore mi chiamerebbe oggi? E come PIME Filippine? Come consiglio regionale ci stiamo pensando…

Concludo con due riferimenti al papa. Lo scorso 2 maggio ha rivolto questa parola ai superiori dei salesiani: «Scegliete bene chi inviare nelle periferie, soprattutto quelle più pericolose. I migliori devono andare lì! – Ma questo potrebbe studiare, fare un dottorato…. – No, manda questo -. Ma lì c’è la mafia?. – Manda lui.

Nelle periferie bisogna mandare i migliori.

Nell’omelia del 18 maggio poi il papa ha raccontato :”L’amore e la gioia sono un dono. Sono regali che vanno chiesti a Dio. Poco tempo fa un sacerdote è stato nominato vescovo. È andato dal suo papà, dal suo anziano papà a dargli la notizia. Quest’uomo anziano, già in pensione, uomo umile, un operaio tutta la vita, non era andato all’università, ma aveva la saggezza della vita. Ha consigliato al figlio due cose soltanto: “Obbedisci e dà gioia alla gente”. Quest’uomo aveva capito questo: obbedisci all’amore del Padre, senza altri amori, obbedisci a questo dono e poi, dà gioia alla gente. – E noi, cristiani, laici, sacerdoti, consacrati, vescovi, dobbiamo dare gioia alla gente. Ma perché? Per questo, per la via dell’amore, senza alcun interesse, soltanto per la via dell’amore.

La nostra missione cristiana è dare gioia alla gente».

Fernando

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