By: Solita Collas-Monsod – Philippine Daily Inquirer

It is not funny anymore. Joking about the President’s 180-degree mind changes and their increasing frequency is starting to ring hollow. It is precisely their increasing frequency, coupled with the rumors of his physical incapacities—falling asleep during meetings with international counterparts, fainting spells, inability to perform scheduled duties—that signals something terribly wrong.

It has not escaped me either that rumors of these physical ailments come to light only when the President is abroad. This does not mean he is weaker out of the country; rather, it seems to indicate that his weaknesses are better hidden when he is here. These—his weaknesses and the ability to cover them up in the Philippines—do not augur well for us.

At any rate, the President’s mental and physical health is certainly cause for grave concern for the Filipino people. Who are his doctors? What do they say about it? And this is not an invasion of his privacy, either. The President’s health is everybody’s business.

There was a time when the deans of the UP College of Medicine and directors of the Philippine General Hospital (PGH) were the medical advisers of presidents. That practice should be reinstated. Of course, that was also the time when the PGH was the premier hospital in the country. But it still is a great hospital, and undoubtedly the best of the state hospitals. The President will be in excellent hands, and equally importantly, the Filipino people can expect an accurate and transparent evaluation of the state of his health.

At the age of 71 going on 72 (date of birth: March 28, 1945), he is the oldest Philippine president. And he has surpassed the average life expectancy of Filipino males (69). But then, so have many people, including my husband (80) and myself (76). On the other hand, we are not president. So let’s make sure that the President gets the best medical care ever. I, for one, don’t want him to die. I want him to succeed, for the poor. He has admitted to having Buerger’s Disease (caused mainly by smoking), but that is not fatal.

But what about his mental health? That’s a different matter altogether. The latest data on his mental health are circa 1998, when a psychological evaluation of the spouses was required in the annulment proceeding brought by Elizabeth Zimmerman against Rodrigo Duterte. Dr. Natividad Dayan, who is a former president of the International Council of Psychologists, did the evaluation. I don’t have a copy of her report to the Court, but it has been quoted extensively in the press, as follows.

Dr. Dayan found that Mr. Duterte was suffering from “Antisocial Narcissistic Personality Disorder,” a condition characterized by “gross indifference, insensitivity and self-centeredness,” “grandiose sense of self-entitlement and manipulative behaviors,” and “pervasive tendency to demean, humiliate others and violate their rights and feelings.”

She found him to be a “highly impulsive individual who has difficulty controlling his urges and emotions.” And she described him as having a “pervasive tendency to demean, humiliate others and violate their rights and feelings,” and was “unable to reflect on the consequences of his actions.”

There’s more. He was found to readily engage in “unhealthy and destructive behaviors” and had “poor capacity for objective judgment,” failing to “see things in the light of facts.”

Read the past three paragraphs again, Reader, and apply them to his behavior as President, including the recent cases involving the Vice President and the murder of Albuera Mayor Rolando Espinosa. You will surely have an “Aha!” moment, as I did.

Now we understand why Malacañang is always scrambling to explain that he didn’t really say, or mean, what we had all heard him say, or mean.

This is a national problem, not only Mr. Duterte’s. It is said that recognizing the problem is halfway toward its solution. The other half has to involve our best doctors (a presidential medical advisers panel?), Cabinet members, and all Filipinos of goodwill.


Philippines Duterte

Philippines President Duterte

Questo è un caso nazionale

Non è più divertente. L’umorismo sulle modifiche a 180 gradi della mente del Presidente e la loro crescente frequenza inizia a suonare stonato. E’ proprio questa crescente frequenza, accoppiata con le voci della sua  incapacità fisica – addormentarsi durante gli incontri con le controparti internazionali, svenimenti, incapacità di svolgere compiti programmati – che ci fa capire che c’è qualcosa di terribilmente sbagliato.

Nemmeno  mi è sfuggito che le voci di questi disturbi fisici vengono alla luce solo quando il presidente è all’estero. Questo non significa che lui è più debole fuori del paese;  piuttosto, sembra indicare che queste debolezze vengono attentamente nascoste quando lui è qui. Queste, cioè le sue debolezze e la capacità di coprirle quando è a casa, non sono di buon auspicio per noi (filippini).

La salute mentale e fisica del Presidente deve diventare un motivo di seria preoccupazione per il popolo filippino. Chi sono i suoi medici? Cosa dicono di lui? E questa non è una violazione della sua privacy, al contrario, perché la salute del presidente è affare di tutti.

C’è stato un tempo in cui i presidi della UP College of Medicine e direttori ddell’ Ospedale Generale delle Filippine (PGH) sono stati i consulenti medici dei presidenti. Tale pratica dovrebbe essere reintegrata. Naturalmente, erano anche gli anni quando il PGH era il primo ospedale del paese. Ma è ancora un grande ospedale, e senza dubbio il migliore degli ospedali statali. Il Presidente sarebbe lì in ottime mani e, non meno importante, il popolo filippino potrebbe avere una valutazione accurata e trasparente del suo stato di salute.

All’età di 71 verso i 72 (data di nascita: 28 marzo, 1945), egli è il presidente filippino più anziano. E ha superato l’aspettativa di vita media dei maschi filippini (69). Ma a dir la verità, molte persone hanno superato quella soglia, tra cui mio marito (80) ed io (76).  Però, non siamo presidenti. Quindi, cerchiamo di essere sicuri che il Presidente riceva le migliori cure mediche. Io, per esempio, non voglio che muoia. Voglio che abbia successo, per i poveri. Inoltre ha ammesso di avere il morbo di Buerger (causata principalmente dal fumo), tuttavia (dice) che non è fatale.

Ma come è, per esempio, la sua salute mentale? E questa è una questione di tutto riguardo. Gli ultimi dati sulla sua salute mentale sono del 1998, quando una valutazione psicologica dei coniugi era necessaria nel procedimento di annullamento (del matrimonio)  proposto da Elizabeth Zimmerman contro Rodrigo Duterte.  La dottoressa. Natividad Dayan, che è un ex presidente del Consiglio Internazionale degli Psicologi, ha fatto la valutazione. Non ho una copia della sua relazione alla Corte, ma è stata citata ampiamente dalla stampa, come segue.

Dayan ha scoperto che il signor Duterte era affetto da “Disturbo Narcisistico di Personalità Antisociale”, una condizione caratterizzata da “totale indifferenza, insensibilità e egocentrismo”, “un grande  senso di auto-diritto e comportamenti manipolativi,” e “tendenza diffusa ad avvilire, umiliare gli altri e violare i loro diritti e sentimenti “.

Disse pure di lui: un “individuo altamente impulsivo che ha difficoltà a controllare i suoi impulsi ed emozioni.” E lo ha anche descritto come uno che non era “in grado di riflettere sulle conseguenze delle sue azioni “.

C’è di più. E’ stato trovato ad agire in “comportamenti non salutari e distruttivi” e che aveva una “scarsa capacità di giudicare obiettivamente,” non riuscendo a “vedere le cose alla luce dei fatti.”

Leggete gli ultimi tre paragrafi di nuovo.  Lettori, applicate questi al suo comportamento in qualità di Presidente, inclusi i recenti comportamenti verso la Vice Presidente e la sua parte nell’omicidio del sindaco Albuera Rolando Espinosa. Sicuramente esclamerete:  “Aha!” Come ho fatto io.

Ora si capisce il motivo per cui Malacañang è sempre allo sbando quando deve spiegare che (il Presidente) non voleva dire questo o quest’altro, o che quello che ha detto lo aveva già detto altre volte.

Questo è un problema nazionale e non riguarda solo il signor Duterte. Si dice che riconoscere il problema si è a metà strada verso la soluzione. L’altra metà dovrebbe coinvolgere i nostri migliori medici (un pannello presidenziale di consulenti medici?), i nostri  membri del governo e tutti i filippini di buona volontà.

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