Da vent’anni, il cadavere imbalsamato di Ferdinand Marcos, il controverso presidente che ha governato per molti anni le Filippine, giace in un mausoleo di vetro a temperatura sotto zero e vigilato, dall’esterno, dalla sua vedova Imelda. Ora il nuovo presidente Duterte ha dato l’ok per seppellirlo nel Manila’s National Heroes’ Cemetery con la cerimonia riservata agli eroi di guerra così come richiesto dalla famiglia Marcos.

Molti però dubitano sull’eroismo di Marcos anche se lui ha sempre dichiarato di aver ricevuto ben 33 medaglie al valore militare ; 11 però gli vennero assegnate dopo 20 anni quando era in procinto di annunciare la sua candidatura a presidente delle repubblica mentre altre 8 sono in realtà solo ‘mostrine’. Del resto ognuno può raccontare la sua storia eroica come vuole. Si possono benissimo fabbricare circostanze che ci rendono brillanti: peccato che poi risultino fabbricate. Da 33 a 14 quindi.

Anche lo stile di vita come presidente non lo rende certo un eroe popolare. Marcos e la sua famiglia sono stati accusati, accuse documentate, di aver goduto, per anni, di un stile di vita sontuoso con i soldi asportati dalle casse dello Stato. Somme ingenti, se non miliardi di dollari. Questa ‘arma economica’ gli ha anche permesso di rimanere al potere per circa 20 anni comprando determinati uomini, se non gruppi di uomini potenti, sia nel mondo civile che militare. Una strategia che noi chiameremmo ‘corruzione’ e guai se fosse una virtù l’opinione che sono degni di stima i corrotti.

Il corpo di Marcos tuttavia, secondo i suoi seguaci, non si è mai corrotto. Possiamo anche concedergli che sia quello di un eroe, ma sappiamo che alla base di ogni eroismo c’è l’umiltà e non certo l’auto celebrazione ibernando il proprio corpo (o quello degli altri). Compito dell’attuale presidente Duterte sarà allora di celebrare in una eterna lapide il vero ‘eroismo’ del cadavere congelato di Marcos e consegnarlo, umilmente, alla più accogliente terra. Vediamo se lo farà. Altrimenti uno scrittore arguto potrebbe benissimo ricavarne una commedia satirica come quella scritta migliaia di anni fa: ‘Il miles gloriosus’; il soldato spaccone (e il re smemorato).

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