tuttoFesta parrocchiale in Arakan. L’atmosfera è come quella del Natale. Un paio di giorni che uniscono le persone in modo molto caloroso. Prevale la cordialità. Sui campi di gioco o negli stands dei vari distretti o sotto il portico della chiesa coperto da teloni gommati, tutti si salutano dicendo: “Appi Piesta!” sorridendo un po’ più del solito. Sembrano tutti un po’ più buoni. Atmosfera che si spera duri anche il giorno dopo quando, per esempio, vi capita di sorprendere qualcuno a raccogliere i frutti del vostro albero o ad asportare spighe nella vostra risaia o che magari si appropria furtivamente dell’uniforme scolastica del vostro figlio stesa ad asciugare al sole. Non sapete se mandarli a quel paese, ma poi non vi ricordate della festa e li mandate comunque.

Oggi poi i vari distretti (pare siano dieci e 63 cappelle) si affrontano nei giochi sportivi. Un momento di unione che accomuna tutti seppure divisi in squadre. C’è anche il solito campanilismo scandito dalle strilla delle fans soprattutto durante le gare di pallavolo sul campetto erboso e umido (pioviggina), sotto un cielo grigio scuro a volte bianco latte. Sotto lo stesso cielo, ma a forma di canestro, i ragazzi con gli sguardi in alto si affrontano a basket sul cemento dove di solito si stende e si asciuga anche il riso. In Italia nelle gare tra giovanissimi a volte i genitori se la prendono con gli arbitri, insultano i giocatori della squadra opposta e, se dai loro corda, si picchiano anche selvaggiamente tra loro. Oggi qui da noi i genitori lasciano fare. Non saprei dire se in Italia lo sport unisce. A volte unisce, a volte no, altre volte è una noia mortale. Probabilmente succede anche qui, ma in misura minore, nelle gare ufficiali tra dilettanti o tra professionisti.

Nella festa comunque c’è chi si riscatta. Nel fare punti sotto canestro il ragazzo grassottello da una lezione a quello più atletico. Una che sembra fatta di carta velina fa una schiacciata bestiale sotto rete. Vabbè. Noi preti in chiesa, ogni domenica, si lotta con le parole per unire le anime (ma capita a volte di dividerle). Durante la festa queste parole riposano.

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