iconaDon Matteo ci propone di meditare su una icona dipinta da una suora brasiliana di Bahia, Brasile. Rappresenta una donna, una ‘Maria’, in ascolto fecondo che poi si risveglia alla vita. Nel capitolo primo di Luca, Maria accoglie dall’angelo, non senza un disorientamento positivo, il suo nuovo nome ‘Piena-di-Grazia’. Crede poi alle sue parole mostrando di voler-sapere-di-più in un ‘sì’ finale di non-ostentata-rassegnazione e infine ri-annuncia a Elisabetta lo stesso annuncio. Un annuncio è sempre plurimo. Acquista piena realtà solo se condiviso con altre e altri che, senza sospetto alcuno, ascoltano e reagiscono. L’amicizia che emerge da questo tipo di condivisone elargisce autonomia e allontana l’obbedienza puramente ideologica, politica e religiosa.

La scelta libera ha così la forma di una condivisione gratuita da conquistare con la propria libertà, così come Gesù nel tempio a 12 anni tra i sapienti che indagano sulla identità e volontà di Dio. Essere nella casa del Padre dialogando è ritrovarsi figli di Dio ‘fin che si può’. Divinità da scoprire anche nell’uomo che fuori casa si crea un mondo artefatto, un tempio artificiale, da sostituire con quello reale offertogli sin da quando è venuto al mondo.

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