Da Viaggio Solidale : Continuiamo la nostra visita e andiamo alla casa Provinciale del Pime: qui ci sono 15 sacerdoti che risiedono e la parrocchia ha circa 100mila abitanti. La Casa ha il compito di coordinare le missioni di tutte le Filippine, ma non solo. Nel Sud, ci spiegano, nell’isola di Mindanao, le parrocchie sono ancora caratterizzate da fazioni tribali, e metà di queste sono degli “squatter”: è qui che i padri svolgono il loro 26 servizio. Anche loro ci spiegano di essere contrari all’autonomia del Sud e la Chiesa in questo si è già espressa chiaramente. Un padre del Pime, padre Carzedda Salvatore, è stato ucciso proprio perché dialogava con i musulmani cercando di trovare punti di contatto e di collaborazione, ma la cosa non è piaciuta a qualcuno, a tal punto da ucciderlo. I padri del Pime non sono molti nelle Filippine, perché per loro natura non sono destinati a Paesi con alta percentuale di cristiani, bensì a Paesi dove i cristiani sono in minoranza. La loro presenza nelle Filippine è quindi dovuta ai Paesi circostanti, dove invece i cristiani sono in minoranza. Senza tener conto che dietro l’angolo c’è la Cina ed è necessario prepararsi. Tra i padri, dialoghiamo con padre Sandro Brambilla, nel Sud delle Filippine da 25 anni e presso la Casa provinciale per alcuni giorni di aggiornamento. Ci racconta che la tecnologia ha cambiato la realtà: non c’è villaggio e non ci sono case senza parabola. Un mondo “altro” è entrato nelle case e ancor più nella mentalità della gente, i giovani in particolare. Un mondo che non è facile imitare per le condizioni di vita, ma che pur sempre affascina e attira. Anche la frequenza alla Messa comincia a calare. Di giovani ce ne sono tanti, anche se non si conoscono nel dettaglio i dati. Bisogna sapere che per certificare un bambino serve la carta del Battesimo e qui, essendoci ancora molte uccisioni, lo Stato pretende che il battesimo sia amministrato subito, per essere sicuri di chi è nato. Un eventuale ritardo comporta una multa. Questo processo di identificazione serve anche perché in occasione del voto politico è necessario registrarsi e per evitare che uno si registri più volte, diventa importante sapere realmente chi è. Il Sud, seppur ricco, ha uno stipendio medio di 250 pesos al giorno contro i 500 pesos del nord. Padre Sandro ci dice ancora che lui sta seguendo 1500 bambini, in una parrocchia di 30mila abitanti dove il 50% sono musulmani, ed è purtroppo costretto a muoversi con la scorta, in quanto la zona è frequentata dai ribelli. La parrocchia di Bibione negli anni aveva avuto contatti con padre Biancat, sempre del Pime: operava nel Sud, insieme a p. Brambilla, ed è stato uno dei quattro fondatori delle missioni del Pime nelle Filippine. È morto in Italia per cancro. Attualmente, ci dice padre Brambilla, lui è rimasto l’ultimo dei quattro fondatori, ed è rimasto da solo al Sud. Ma ormai quella è casa sua.

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