Tags

Il popolo dei Manobo appartiene al ceppo originale proto-filipino dell’isola di Mindanao nel sud dell’arcipelago delle Filippine. Una volta i suoi membri erano un gruppo omogeneo ora invece sono dispersi in diverse comunità tribali localizzate nel centro e a est di Mindanao come gli: Arumanen, Binukid, Higaonon, Matigsalug, Bagobo, Talaandilig, Tigwahanon, Umayamnon …e altri ancora. Si stima che oggi in totale (ma come meticciato per mezzo di relazioni inter-maritali con altre etnie) possano essersi ramificati in una popolazione di 650.000 persone (749.042 nel 1994). 13 milioni la popolazione attuale di tutta l’isola di Mindanao.

In North Cotabato e in Arakan Valley ci sono due gruppi distinti chiamati Manobo-Matigsalug e Manobo-Obo. 20.000 circa. I principali mezzi di sussistenza dei Manobo sono la raccolta di radici edibili e le piantagioni di riso ‘dinurado’. Sia gli uomini che le donne, collettivamente, prendono parte al carico di lavoro. Il capo di un gruppo manobo è il Timuay o Datu che chiama e istruisce la gente nelle riunioni poi c’e’ il baylan o “sciamano” (leader spirituale). Attualmente, i Manobo rimangono aderenti a rituali animisti dove il sangue animale e’ usato in molte benedizioni. In segno di rispetto il nome di un morto non e’ piu’ menzionato dai viventi nemmeno quello dei parenti defunti. L’Essere Supremo e’ chiamato il MANAMA, le varie divinita’ DIWATA e gli spiriti della foresta ANITO. INANIT e’ il dio del male. Esiste un Samaya-un Festival che si celebra ogni anno nell’ultima fase lunare in dicembre, in ringraziamento agli dei offrendo riso cotto e aspettando, dopo l’offerta, un segno positivo o negativo per il prossimo ciclo temporale. L’arte e’ espressa prevalentemente attraverso le danze e nelle decorazioni tessili, ma anche nella poesia e musica strumentale. Lo strumento musicale tradizionale e’ il Kutiyapi o Kudlung una chitarra a forma di canoa, retaggio antico quando i Manobo vivevano sulle rive del mare prima dell’arrivo di musulmani e cristiani. I racconti epici e avventurosi degli antenati sono raggruppati in migliaia di versi in una storia epica chiamati i Canti dell’ Olaging.

Attualmente uno dei problemi maggiori per i Manobo e’ lo sfruttamento delle terre, cosidette, ancestrali. La Legge Governativa chiamata IPRA (Indigenous people Right Act) dà il potere alla etnia locale di decidere sullo sfruttamento del suolo. Tuttavia la pressione di diverse compagnie minerarie e di legname per ottenere il benestare per operare nella zona sta dividendo gli indios, infatti le compagnie promettono di migliorare la condizione dei tribali, ma molte vole sono solo promesse non mantenute. La Legge inoltre del MA (Mining Act) permette alle compagnie minerarie, o di produzione di energia elettrica, di iniziare le ricerche previo permesso governativo in ogni terreno e ovunque nelle Filippine. In particolare poi il Governo cerca di aggirare il problema di eventuali conflitti circa le terra ancestrali cercando di convincere le popolazioni tribali a convertirle in Parchi Naturali (es. Mount Apo, Mount Sinaka, eccc.), (Republic Act 7586 del 1992) in questo modo può avere maggior potere decisionale sulle stesse ed eventualmente darle parzialmente in concessione ad altri.

Advertisements