MAIL DI PADRE BRUNO – Natale 2009 (Alamisolusmilamo)
 
Prendo questa occasione per rifarmi vivo dopo le mie vacanze italiane. Potrei prendere la scusa che sono stato impegnato ma non e’ vero, anche se non mi mancano mille scuse. Principalmente non oso disturbare con le mie questioni che sono un po’ lontane mi pare dalla realtà italiana. E poi c’e’ sempre la paura di dare un’impressione inesatta della realtà di qui. E’ vero che sono ormai a Bayog da nove anni, ma pretendere di capire come gira e sempre sotto questione anche dopo 28 anni nelle Filipine. Leggo molto all’italiana e penso non possa essere altrimenti. Filippino tra gli italiani, straniero tra i filippini. Forse bisognerebbe tornare alla tradizione dei vecchi missionari che una volta partiti, non ritornavano. Ma le vacanze ci aiutano a disimparare molti vizietti culturali che si respirano con l’aria del posto dove uno si trova. Come e’ andata finora? A livello personale mi sono dovuto immergere nell’umidità dopo i mesi secchi italiani. Mi ha fatto ricordare i miei vecchi calendari buttati perchè vecchi e ingombranti per il numero di annate. Sono stato fortunato che Bayog non era rimasta abbandonata grazie ad un padre filippino assegnato in Africa ma che è qui per tre anni. Fortunato anche perchè non vorrei che la parrocchia diventasse troppo a mia immagine e somiglianza  (vecchia e brutta?). E stato bravo con i giovani, che sono risorti durante un periodo che normalmente è di stanca. La cosa che stupisce e’ che a dicembre ci danno ancora dentro. In parrocchia siamo finalmente riusciti a dare una sistematina alle finanze, che dipendevano nella distribuzione da me e si sa che c’e’e sempre il rischio di un’ottica molto individuale, anche se non sono pronto a fregarmene, perchè le tentazioni sono sempre presenti specie in una situazione di sopravvivenza e con i modelli di corruzione che abbiamo anche qui. L’ultimo esempio è di  un impiegato che si sta nascondendo per aver intascato i  pagamenti delle tasse della miniera.  (aveva letto forse il vangelo circa l’amministratore disonesto).  Nessuno dice quanto, certamente qualche anno almeno di stipendio. Qui assieme al Natale e’ iniziato il periodo di elezioni con la registrazione dei candidati. So che la tv italiana ha parlato del massacro in Maguindanao. Non è una novità. Già so di un fatto simile in Columbia, dove ho vissuto 5 anni. La novità o la valenza informatica è l’uccisione di giornalisti e per il pubblico filippino il sotterramento di veicoli nuovi che qui al massimo ne vedono di surplus (usati) dal Giappone. In Zamboanga del Sur la situazione  è normale. Abbiamo avuto il nostro rapimento, per quest’anno (?) di un prete irlandese che si e’ gia concluso bene, Padre Mick Sinnot  e’ stato liberato dopo 31 giorni, e sembra senza pagamento di riscatto, ha 79 anni, operato al cuore e in pensione in città di Pagadian, la mia capitale di provincia.

Qui a Bayog dove io abito, sono in un’ isola di calma. Il parroco di Payao, la parrocchia dove e’ stato rapito Bossi nel 2007, e’ venuto a fare un giro con 4 guardie. E si e’ stupito che io non ne avessi,  visto che anche il parroco di Sampuli, anche lui italiano, ha la sua bella scorta. Bayog non ha vie di uscita veloci, la strada e un’altra cosa cosi informo prima di uscire da Bayog. Ma e’ cosi saltuario che i “pali ” degli eventuali rapitori metterebbero radici perchè qui anche i pali secchi le fanno, con l’umidità che c’e’. Quest’anno l’attività principale della parrocchia e’ stato un seminar di formazione (Gasa Balik sa Dios, Dono ricambiato a Dio) che ha come scopo apparente di impostare un sistema di decima di supporta alla Chiesa che e’ quello che chiede la diocesi per diventare autosufficiente ma per noi qui al di là dei soldi dei quali non mi devo lamentare e’ stato un movimento di interesse. Gia’ siamo riusciti a riorganizzare la comunità del Centro che era apatica da nove anni, e finalmente si vedono facce nuove con la scusa della gestione locale della comunità.

Con il nuovo anno iniziamo un programma di aiuto a un numero ristretto di bambini nel primo anno di vita. E’ collegato al programma sanitario di base. Non è un’attività molto attiva in questi ultimi anni per la presenza di un dottore fino allo scorso anno. Ora la provincia a centralizzato i dottori a Pagadian e ci sono gia segni di ripresa. E’ un programma di prevenzione e di uso della medicina locale. Un Mothers’ Class. La necessità di questo nuovo aiuto formale nasce dai cambiamenti nella società. Ci siamo accorti che ci sono molti figli parcheggiati dai nonni, o meglio nonne. I genitori o sono a lavorare in citta’ o sono dispersi nel marasma familiare. Altri bambini sopravvivono con poco latte (Quando ci sono i soldi se no e’ amido di riso e altre pappette).

E un’attività senza pretese, anche perchè vuol dare solo l’occasione ai bimbi di farsi su le ossa quando non hanno molta alternativa al latte che qui viene a costare, anche se in Italia magari e’ il prezzo di un panino alla stazione. Magari poi può diventare più organizzato ma il piano e’ per preparare una gestione locale di un’eventuale aiuto caritativo Finora ci eravamo limitati a supplire o facilitare l’attività del governo. Di sicuro non può essere solo un dono ci deve essere anche un impegno più coordinato con altre attività sanitarie. Vedremo se si muovono e come lo faranno. Io mi riservo il diritto di critica… costruttiva. Un progettino di abbellimento della Chiesa sta aspettando qualcuno che sappia fare il lavoro e da Agosto che lo cerco ma non ci sono notizie. Per dare un po’ di colore alla chiesa sarebbe ora di metter su i vetri a mosaico dei finestroni. La griglia e già su e sono anche molte vetrate da fare sul fronte ci sono 4 sulla vita di San Giuseppe sopra l’altare la natività croce e resurrezione; sulla sinistra la pesca miracolosa e sul lato destro la via crucis. Non è una necessità, ma è una celebrazione che diventa ancora più importante quando la casa non ha molti colori se non qualche poster pubblicitario. Magari c’e qualche esperto che vuol fare una vacanza lavoro ai tropici, qui non manca la manodopera. Anzi aspettano solo l’occasione di apprendere skills che le possano qualificare e guadagnare di più. Passato Santa Klaus (s.Nicola, dicembre 6) adesso sì che comincia il bello. Prima la festa natalizia dei preti e delle suore a cui non parteciperò, poi iniziano le scuole a non fare lezioni per preparare il Christmas Party; settimana prossima mettiamo al lavoro la sveglia perchè comincia la novena. Poi mi libero di tutti regali e regalini che vengono per lo più dall’Italia al Get Together, che è il raduno tradizionale di Natale della parrocchia. Il mio superiore mi ha già portato il panettone che vendono immagino a Manila, anche se le formiche che non sono cattoliche, hanno già incominciato a celebrare. Adesso e’ in frigo che aspetta il 24 notte. A tutti I miei auguri di Buon Natale. Se non ci fosse si dovrebbe inventarlo se no che senso ha ad andare avanti se non si celebra la speranza del nuovo che ci attende. Una fiduciosa gioia Natalizia a tutti e un buon anno 2010 che non dimentichiamo c’e’ la Coppa del Mondo in Sudafrica. Scusate le chiacchiere 

Bruno

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