Il tributo di morte in un attacco ad un gruppo di sostenitori politici e giornalisti nella provincia di Maguindanao (Isola di Mindanao) è salito oggi a 56 con il recupero di nuove salme. Altre non ancora ritrovate. Le vittime, sarebbero in tutto piu di 60, sono state fermate alle 10.30 del mattino di lunedi ad un posto di blocco in Barangay Kauran, nella strada nazionale tra Cotabato e Isulan, e poi portate via da un centinaio di uomini armati. Si stavano recando in gruppo, e in un convoglio di auto, verso l’ufficio della Comissione Elettorale di Shariff Aguak (vicino a Cotabato City), la capitale della Provincia di Maguindanao, per formalizzare alcune canditature per le prossime elezioni politiche 2010. Il responsabili sarebbero legati ad un potente politico della zona, Datu Andal Ampatuan e guidati da Andal Ampatuan Jr., sindaco di Shariff Aguak e un ispettore della locale Polizia. Fra le vittime anche la moglie e la sorella di Ismael Mangudadatu rivale politico degli Ampatuan. Molte le donne che stavano accompagnando la delegazione. La maggior parte delle vittime sono state identificate dallo stesso Ismael “Toto„ Mangudadatu, vice-sindaco di Buluan, che intende comunque correre come governatore di Maguindanao nelle prossime elezioni. Tra gli uccisi anche 12 giornalisti che stavano seguendo il gruppo dei Mangudadatu in nome dei loro rispettivi media, radio e giornali.
Ė uno dei più atroci massacri avvenuti nelle Filippine negli ultimi 30 anni.

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