SinnottSecondo fonti militari sembra che lo stesso gruppo che ha rapito padre Giancarlo Bossi sia il responsabile del rapimento di padre Michael Sinnott (79). Si esclude tuttavia che sia il gruppo ‘Abusayyaf’. Alcuni giornali portano la notizia, da verificare, che il missionario e i suoi rapitori sono stati visti tre volte e che sono arrivati nella città di Sultan Naga Dimaporo, Lanao del Norte. Alcuni dei rapitori parlavano il dialetto maranaw parlato in Lanao. Il gruppo potrebbe avere relazioni con un lost command legato ai ribelli islamici dell’MILF. Il superiore regionale dei Colombani, Patrick O’Donoghue, ha detto che finora non c`è stata nessuna richiesta di riscatto. Ha detto pure che è preoccupato per la salute di padre Sinnott. Eid Kabalu, capo delle relazioni militari e civili dell’ MILF ha detto che le sue forze militari si sono messe alla ricerca del missionario “per ragioni umanitarie”.

Sinnott è nelle Filippine da 40 anni. E` chiamato ‘pader Mick’ dalla sua gente e definito una persona che ha sempre preso le parti dei poveri e delle vittime di ingiustizie.

Circa 200 persone sono state rapite in almeno 93 rapimenti in Mindanao dal 2003. In Mindanao occidentale (province di Zamboanga del Sur, di Zamboanga del Norte, di Zamboanga Sibugay, della città di Zamboanga) 83 le vittime in 45 rapimenti. In Basilan, 33 le vittime e una famiglia rapiti in 17 rapimenti. In Sulu, 54 vittime in 25 rapimenti. In Tawi-Tawi, 29 vittime in 6 rapimenti.

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