landLa depressione tropicale Pepeng ha fatto 269 vittime, nel nord di Luzon e le fatalità sono destinate ad aumentare poiché si stima che una ottantina sono ancora i dispersi. La maggior parte delle vittime nella ragione di Benguet che è stata colpita da numerose smottamenti e frane. Nel frattempo dopo tre settimane in diverse zone di MetroManila le acque non sono ancora defluite con il conseguente pericolo di diventare portatrici di malattie come salmonellosi e lectospirosi. Il Governo filippino ha chiesto 72 milioni di dollari alle agenzie internazionali di aiuto per affrontare l`emergenza e aiutare circa un milione di sfollati a causa delle alluvioni e smottamenti provocati dai recenti tifoni, ma solo 19 milioni sono stati donati sino ad oggi.

L’arcipelago delle Filippine ogni anno è colpito da disastri naturali e nonostante questo la popolazione si trova sempre impreparata. Inoltre il disinteresse delle amministrazioni locali e nazionali per prevenire vittime durante questi eventi trova sempre una scusante nella imprevidibilità e magnitudine delle calamità naturali. Diversamente l`aiuto alle vittime è invece una ghiotta occasione per i politici per raccogliere nuovi consensi. Nelle Filippine, le vittime di alluvioni e smottamenti sono conseguenze di decenni di povera amministrazione ambientale. L’arcipelago si compone di più di 7.100 isole. Molti di queste sono montagnose. La foresta tropicale una volta copriva i loro pendii, ancorando il terreno e regolando il ciclo dell’acqua, due azioni estremamente importanti durante la stagione dei tifoni. Molta di queste foreste sono sparite nel secolo scorso, dopo la Seconda Guerra mondiale, tagliate ed esportate soprattutto negli Stati Uniti ed in Giappone. Quelle rimaste vennero aggredite illegalmente. Molti contadini, inoltre, usando il metodo del taglia-e-brucia per conquistare maggior terreno hanno eliminato del tutto gli alberi rimasti in piedi. Infine il latifondismo filippino, anche classe politica del paese, ha sempre guardato ai propri terreni con interesse economico e a quelli pubblici con interesse politico, scordandosi di chi ci viveva sopra o nelle vicinanze. Raramente c`è impegno per una seria riforestazione, per progetti di controllo del flusso delle acque di fiumi e torrenti e per il consolidamento delle aree abitate.

—– Natural disasters —–

After more than a week tropical depression “Pepeng” has left at least 269 people dead,in Northen Luzon with authorities expecting the fatality figure to rise since search and retrieval operations are still ongoing for others reported missing. Most of the fatalities are from Benguet which was hit by widespread landslides. Benguet was the most affected with 141 deaths.
The Philippines archipelago every year it is affected by natural disasters. But often poor decision-making, political neglect and economic priorities can hide easealy behind natural disaster. In the Philippines, mudslides are consequences of decades of poor environmental management and lacking of warnings regarding inhabitated areas under risk. The archipelago is made up of more than 7,100 islands. Many of these are mountainous. Tropical forest once covered their slopes, anchoring the soil and regulating the water cycle, which are important during the intense seasonal rains and typhoons. Much of these forests disappeared over just a few decades, primarily for the United States and Japan. Trees that commercial loggers left behind were then cut by loggers and peasants clearing land to farm. Others used slash-and-burn system to finish off the remaining trees.

Advertisements