cory5Corazon (Cory) Cojoangco Aquino la prima donna presidente delle Filippine. Le elezioni presidenziali del 1986 furono cosí fraudolente che sia l`allora presidente Ferdinand Marcos e la sua opponente dichiararono di aver vinto. Il risultato fu la rivolta della popolazione in EDSA, il nome dell`arteria stradale piu` importante di MetroManila, che spinse Marcos a fuggire nelle Hawaii.

Corazon Cojoangco Aquino nacque il 25 gennaio del 1933. Il padre Jose Cojoangco di Tarlac era uno dei piu` ricchi latifondisti filippini. Il marito Ninoy Aquino, che Cory sposo` all`eta` di 22 anni, apparteneva invece a una famiglia impegnata in politica da molti anni, e Ninoy (allora uno dei piu` giovani senatori delle Repubblica poi incarcerato nel 1972 da Marcos per 8 anni), all`inizio degli anni 80 era considerato come la grande speranza per il futuro del paese. Dopo la sua uccisione, Cory divenne l`opponente piu` critico di Marcos con l`incarico di tenere unita l`opposizione. Il 15 ottobre 1985 la sua campagna politica inizio` con l`appoggio esplicito di 250 personalita` politiche, civili e religiose non prima, pero`, di aver chiesto l`appoggio ufficiale (e la firma) di un milione di persone  per diventare la loro candidata alle elezioni presidenziali del 7 febbraio 1986. Le migliori qualita` per la canditatura furono senz`altro la sua integrita` morale e la decisione di lottare per gli ideali politici di suo marito. A queste si aggiunsero ben presto l`appoggio incondizionato della Chiesa Cattolica, sopratutto quello del Cardinale di Manila, Jaime Sin. Quando poi la popolazione scese in piazza e in EDSA con i rosari in mano, tra il giallo dei fiori e quello delle magliette, anche buona parte delle Forze Armate si schiero` dalla parte di Cory. Il risultato di quella elezione politica non fu mai conosciuto, ma quelle giornate cambiarono per sempre il corso della Storia delle Filippine.

Gli anni della presidenza di Cory, sino al 1991, furono caratterizzati, da una parte dall`impegno di riformare le Forze Armate, del rilascio dei prigionieri politici e della abolizione della legge che permetteva l`arresto incondizionato e senza preavviso. Dall`altra il miglioramento delle condizioni  nelle aree rurali, con la smobilitazione delle forze para-militari e i benefici per l`industria agricola. Non riusci` pero` a formulare una seria riforma agraria, ma furono anche anni difficili nei quali dovette affrontare ben sette colpi di stato organizzati da vari gruppi di militari.

Senz`altro Cory Aquino e`, e rimarra`, una icona particolare e riverita per il popolo filippino. Una delle immagini che circola di piu` in questi giorni di tristezza e ricordi (misti alla pioggia incessante di questi giorni), e` quella di Cory in chiesa vestita di giallo con il rosario tra le mani. Ma quella piu` ricca di significato sara` sempre quella di una donna dalla faccia pulita e sorridente con il braccio alzato e le dita della mano a formare la lettera `elle` per lotta e liberazione. Del resto solo una donna poteva portare gioia in una rivoluzione come quella di EDSA trasformandola, ( ma ogni rivoluzione dovrebbe essere cosi`) in una festa degli oppressi.

Advertisements