Oggi presentazione dei vari posti di lavoro (Lakewood, Bayog, Sampoli nella Prelatura di Ipil, San Pedro nella Diocesi di Antique, Mary Queen Apostle Parish nella Diocesi di Parañaque, Arakan nella Diocesi di Kidapawan ….) e esperienze personali (tra comunita’ cristiane, popolazioni indigene e musulmane) tenendo conto degli anni passati e con occhio desto per non ridurre il tutto a semplici dati e trovare un aggancio al senso di quello che stiamo facendo (se c’e’ un senso).

Ne sono uscite diverse domande sul nostro futuro, non come un preciso “progetto” di quello che faremo, ma spirale di problemi da affrontare, coscienza che ogni schema  sara’ sempre inadeguato alle cose concrete.  

Si riconferma il fatto che, da una parte,  siamo al servizio della chiesa locale (per la quale  siamo  aiutanti volonterosi) nel proclamare regole cristiane per poi perdonarne le trasgressioni, dall’altra sottomessi allo stato sociale e politico (per cui siamo solo residenti temporanei) che impone leggi per poi riformularle  quando sono osservate. 

Insomma, e’ lo  scambio ininterrotto di certezze e incertezze che alimenta la nostra vita  quotidiana. Oltre non si sa.  Nemmeno si potrebbe andare. Oltre, solo il lavoro invisibile di Chi ha progettato il nostro essere qui e poi altrove potra’ darci un orientamento.

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