money L’attuale crisi finanziaria mondiale ha le sue radici là dove si ‘depositano’ i beni e i soldi in cambio di un contratto fatto di promesse scritte e di fiducia reciproca. Così è la banca dove si firma e ci si affida all’onestà delle parti. I guai iniziano quando la banca perde il controllo sui conti cioè quando scopre che la somma di capitale che crede di avere tra le mani è molto di più della somma delle parti dei depositi. Allora le opzioni di chi ha messo i soldi in banca sono solo due: ritirare tutto o stare a casa aspettando che la banca recuperi. Naturalmente la soluzione migliore è lasciare là i soldi così la banca può continuare ad operare e magari recuperare. Ma nessuno è disposto a perdere i propri soldi così tutti si precipitano in banca per ritirarli, rovinandola.

La scelta tra cooperazione o tradimento nello scambio di beni e soldi rimane un dilemma soprattutto se si vive in un sistema dove la corruzione e la speculazione sono norme praticate non solo in banca. L’atteggiamento ingordo di coloro che vogliono aumentare i loro capitali e l’incompetenza di coloro che li gestiscono cala anche tra la gente comune. Nel nostro caso le Filippine. I casi ‘semplici’ sono tanti e cito solo due abbastanza comuni e ancora praticati.

Anni fa un emigrante filippino rientra in patria con tanti soldi e volendo usarli per un ulteriore profitto fa costruire una grossa nave da pesca, ingaggia una ciurma di locali amici pescatori e li manda nelle isole vicine a pescare. La pesca è buona e anche i primi guadagni. Poi un giorno la barca ritorna vuota e la ciurma si scusa dicendo che non hanno trovato pesce. Dopo alcuni giorni il prorietario della barca la rimanda in alto mare per la pesca e questa ritorna a casa mezza piena e mezza vuota. Poi sempre più vuota. Succederà diverse volte. Alla fine il proprietario, senza ulteriori guadagni, finiti i soldi per pagare le spese del carburante, salari e cibo per la ciurma… prevedendo oramai il totale fallimento dell’impresa decide di tirare a secco il piccolo peschereccio (oggi un pezzo di rottame). Cos’era successo? Era successo che il proprietario non essendo pescatore non andava a pescare e i pescatori sapendolo cominciarono a sfruttare il peschereccio per loro interesse, prima pieno e poi vuoto. Vuoto per modo di dire, perchè il pesce che pescavano era invece venduto in un altro porto sulla costa e il guadagno ripartito tra i membri della ciurma che poi si presentano all’amico-padrone a mani vuote lamentando di essere stati sfortunati, distruggendo così non solo un’amicizia (la verità venne infatti a galla) ma anche un piccolo commercio che avrebbe potuto accontentarli, anche se modestamente, per molti anni.

L’altro. Un socio di una Coop di Credito si fa imprestare 1000 pesos della sua quota di 1500. Due settimane dopo la restitusce e in questo modo fa capire di rispettare le regole della Coop la quale, tuttavia, dopo un mese, alla richiesta urgente dello stesso, impresta 2000 pesos ritenedolo un onesto membro della Coop e chiudendo un occhio sul fatto che si è fatto imprestare 500 pesos in più di quello che poteva ritirare. Il tizio non ritorna più e la Coop ha perso 500 pesos. Nonostante questo sia un meccanismo semplice da smascherare si ripete altre volte. Cosa era successo? Era successo che chi gestiva la Coop, anche lui socio della stessa, usava lo stesso meccanismo nel prestarsi i soldi. Nel rapporto finanziario giustificavano le perdite additando al fatto che si è sborsato soldi a ‘soci’ fidati ma che poi, per cause fuori da ogni controllo, non hanno potuto restituirli. Naturalmente la Coop, essendo un gruppo di soci che si conoscono, rimane in vita ma con un capitale misero misero e un credito irrecuperabile negando, così, lo scopo per cui si era formata.

In ogni transazione o contratto bisognerebbe essere onesti e evitare di pensare solo a se stessi, ma tra il trarne subito il maggior profitto o aspettare che maturi più tardi nel tempo vince sempre il primo. Anche se poi c’è più da perdere che da guadagnare. Gli Stati Uniti hanno sborsato 700 miliardi di dollari per risolvere questo semplice dilemma. Le Filippine qualche migliaio perchè corruzione, incompetenza e debiti di gratitudine (oggi a me domani a te), eredità ricevuta dai paesi più ricchi, tengono vuote le casse dello Stato così come le tasche dei cittadini.

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