Giovanni Vettoretto

Carissimi amici, parenti e innamorati della missione,
trovo l’occasione di sedermi e scrivere 4 righe su come stanno andando le cose da queste parti. Fortunatamente non siamo stati colpiti da terremoti o alluvioni catastroficicome la Cina e la Birmania. Da questo punto di vista possiamo ringraziare il Signore. Nonostante questa benedizione non mancano le ragioni per continuare a pregare e chedere al Signore sempre nuove benedizioni, specialmente sulla povera gente che sta’ davvero facendo fatica non a vivere ma a sopravvivere. Molte notizie dal mondo le conoscete gia’ per cui non mi dilungo. La crisi dei prezzi che state sperimantando voi la stamo vivendo anche noi qui.
Ora vi racconto un po di me. Qui tutto procede normalmente. Il lavoro mi piace anche se spesso fa star male guardare la situazione della gente. Immaginate solo quale possa essere la condizione della povera gente in questo periodo in cui la crisi dei prezzi si fa sentire in tutto il mondo. Se prima era difficile comperare il riso perche’ la situazione era gia’ precaria, ora la cosa e’ diventata impossibile.
Ogni giorno c’e’ gente che viene a chiedere aiuto per poter sopravvivere, chiede il riso!!!. Io mi accorgo che l’aiuto che posso dare e’ solo un palliativo e non risolve minimamente il problema. Solo nelle ultime due settimane la benzina e’ salita di quasi la meta’ del suo prezzo. I mezzi di trasporto sono diventati troppo costosi per la gente che deve spostarsi. Solo per farvi un esempio, il biglietto del bus tra Kidapawan e Arakan fino a due settimane fa era di 60 pesos. Ora per lo stesso tragitto si devono pagare 90 pesos. Le speculazioni delle grosse compagnie petrolifere e dei governi che non regolano i prezzi, stanno velocemente portando tutti i paesi come le Filippine alla bancarotta. Continuando di questo passo non si escludono dimostrazioni e disordini dovuti alla disperazione della gente affamata. Gia’ troppi erano i problemi di questo paese e di molti altri dello stesso regime economico, e non avevamo certo bisogno di aggiungerne altri di questo tipo. In questo modo si ritarda ancora una volta la “macchina” dello sviluppo e non ci sara mai la possibilita’ di stare al passo con il mondo. Siamo ancora una volta nella situazione dove i ricchi saranno sempre piu ricci mentre i poveri verranno eliminati “naturalmente” dalla mancanza non solo di cibo, ma soprattutto di perequazione fiscale.
Sul versante sicurezza poi la situazione sta’ a mio avviso peggiorando. Non mi riferisco a me o a noi missionari in particolare ma alla stessa gente filippina. La polizia e i militari stanno diventando sempre piu chiaramente dei giustizieri che eseguono le sentenze di morte dichiarate sommariamente dalle alte cariche di governo. Swembra che la verita’ non esista piu’ e il peggio e’ che non la si ricerca piu’. Ci sono fatti quotidiani riportati dai mass media in cui si denunciano chiaramente abusi di autorita’, di potere e malgoverno. Naturalmente chi ne fa le spese sono i soliti “ladri di polli” che non vengono neppure piu’ messi in prigione ma giustiziati sulle strade o nelle loro case. Il coinvolgimento di polizia e militari in operazioni “sporche” sta’ pesando sempre di piu. In questo modo non sara’ mai possibile chiedere e perseguire la giustizia. Naturlamente senza giustizia non sara mai possibile avere la pace.

Ci sarebbero ancora molte cose brutte da dire e raccontare ma non voglio farvi perdere l’appetito. Voglio darvi invece una buona notizia, anche se in ritardo di piu di un anno.Ufficialmente dal 14 maggio scorso alla diocesi di Kidapawan e’ stato assegnato il nuovo vescovo. Per avere questa bella notizia abbiamo dovuto aspettare un anno e mezzo, dal dicembre 2006. Io da prete mi chiedo perche’? cosi lungo tempo prima di assegnare un nuovo vescovo. In ogni caso ora stiamo preparando il programma di benvenuto per la sua entrata il prossimo 19 giugno. Cambiato il vescovo pero e’ rimasto il none, infatti si chiama come il predecessore, Romolo, cosi non avremo difficolta nel continuare a pregare per lui nelle messe chiamandolo col nome giusto.Come potete comprendere da quesate poche righe la vita in questi luoghi non e’ assolutamente monotona. E’ difficile vivere, o meglio sopravvivere, per cui di lavoro da fare ce n’e’ sempre molto.
Il mio lavoro pastorale continua regolare. Mi sto accorgendo che ogni volta che devo salire sui monti a piedi, arrivo sempre piu’ stanco. Forse e’ l’eta’ che avanza inesorabile ma io penso che sia anche il peso da portare, ( e mi riferisco a quello corporeo), che rimane indubbiamente sopra la norma. Mi devo mettere a dieta. Questo e’ un proposito, anche se sara’ un grosso sacrificio, visto che quando sono seduto a tavola mangio sempre volentieri quello che c’e’. Pregate per me anche per questo “piccolo” proposito, e non dimenticate quelli che hanno piu’ necessita’ di preghiere.
Per ora vi saluto e con voi tutti coloro che continuano nella preghiera per chi soffre. Questo e’ un modo reale per condividere la missione di Cristo tra gli uomini. Io continuo a pregare per ognuno di voi. Non stancatevi!!!
Nell’amore di Cristo, p. Gio.

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