Il 6 aprile, 2008, è iniziato il corso estivo che durerà cinque settimane fino il 11 maggio, quando i partecipanti riceveranno il Crocifisso. l corso originariamente inteso per operatori pastorali filippini , quest’anno accoglie anche non filippini che operano o opereranno nel contesto specifico delle Filippine. L’intero programma vuole essere una riflessione esperienziale sulla missione evangelizzatrice della Chiesa nelle Filippine con particolare riferimento alla problematica presente nell’Isola di Mindanao. È un’isola di frontiera dove s’incontrano le culture e le esperienze del mondo cristiano, musulmano e tribale. Per questa ragione sono stati diversi docenti provenienti da varie Facoltà Teologiche nelle Filippine. Tra i Relatori si sono messi a disposizione Mons. Romulo Valles, Arcivescovo di Zamboanga, Mons. Orlando Quevedo, Arcivescovo di Cotabato e Segretario della Fabc. Gli altri, preti e laici, sono specialisti nel settore antropologico, biblico, teologico e missiologico.I partecipanti sono 29 e provengono dalle Filippine, maggioranza e per lo più provenienti da Mindanao, da Myanmar, Indonesia e Brasile. Per l’età si va dai vent’anni (12) e dai trenta (9) ai sessanta (2), ma tutti ‘giovani’ con un grande spirito missionario. La giornata incomincia con la Messa comunitaria alle 6:30 del mattino. Seguono quattro lezioni di un’ora e mezza ciascuna, due al mattino e due al pomeriggio, dal lunedì al Sabato compreso. Prima di cena c’e’ un tempo in cui tutta la comunità è nel silenzio per la preghiera e la contemplazione, godendosi la bellezza naturale dell’ambiente e immergendosi nella veduta del mare e nei famosi tramonti di Zamboanga, la città dei fiori. La sera del Sabato è riservata ad un momento ricreativo comunitario, spesso a carattere culturale per interscambio di esperienze. La Domenica rimane giorno libero; ognuno può organizzarsi come crede. Si offre comunque la possibilità di visitare luoghi e gruppi di persone (Urban poor, gruppi etnici, street children e comunità parrocchiali particolarmente impegnate nel sociale, ecc…). La vita comunitaria è organizzata sul principio della libertà personale responsabile. La campana suona solo per i tre pasti e le due merende. Ancora una volta l’Euntes, situato in Zamboanga City, nella grande isola di Mindanao, vuol riprendere dal punto di vista esperienziale – ma anche con qualche supporto accademico – la dimensione della missione come condizione essenziale del discepolo e della vita della Chiesa. Si propone quindi una spiritualità della missione come energia intrinseca alla proclamazione, alla celebrazione e alla testimonianza della vita del cristiano e della comunità ecclesiale che è invitata per sua natura ad entrare in dialogo con ciò che è differente ma che conduce – seppure per diverse vie – allo stesso fine. Non si vuole quindi essere ‘masso erratico’ o ‘esperienza isolata’ quanto espressione di un sentire e vivere la chiesa nella sua dimensione e apertura alla missionarietà. Il programma è esplicitato e condotto con la collaborazione di un Istituto Religioso locale (Oblates Notre Dame) che ha messo a disposizione due suore impegnate a tempo pieno per la preparazione dei programmi e la vita comunitaria. Si tratta di Sr. Stella Llerin, che coordina il programma, e Sr. Genevieve Damaso, Animatrice per la vita comunitaria e liturgica. Con le due Suore lavorano P. Gianni B. Sandalo, Amministratore del Centro oltre che Superiore Regionale della comunità PIME nelle Filippine, e P. Giulio F. Mariani, Direttore. A queste persone si aggiungono poi personalità del mondo filippino pronte a dare un concreto aiuto nella pianificazione, nella programmazione e nella gestione del programma. Tra di loro spicca P. Angel Calvo, Claretiano, missionario nelle Filippine, specialmente in Mindanao, da oltre trenta anni e da sempre grande amico del PIME.

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