Il 29 maggio 2008 si inaugurerà la Chiesa della Trasfigurazione in Sinunuc, Zamboanga City di cui padre Nevio Viganò, PIME, ne è da anni il Parroco. Per l’occasione ha voluto una pittura su tela dietro l’altare. E’ del pittore Giuseppe Monguzzi, di Lissone, sceso a Zamboanga alla fine di febbraio, per eseguire l’opera.

img_8846.jpg

Dalle foto appare una pittura astratta, un po’ alla Kandinsky, ma ordinata attorno ad un punto mediano alto, in maggioranza dipinta con colori freddi (blu,verde e giallo), sembra voglia scomporre e decostruire il Gesù dalle mani tese in una miriade di riflessi fatti con tratti curvi, a volte mezze lune e stelle dalle punte spezzate. Esperienza di qualche millesimo di secondo di come quando ci si sveglia, di sopprassalto, mezzi assonnati.  

Un fedele filippino, abituato più ad una arte pittorica descrittiva, forse farà molta fatica a capirne il messaggio. Ma è anche difficile capire l’opposto che le pitture tradizionali sulla Trasfigurazione (e le migliaia di altre sacre) non sono instantanee originali dell’evento ma figure assemblate nella mente del pittore. Quello che è descritto nel Vangelo lo conosciamo solo in base alle osservazioni fatte da una terza persona. Nel nostro caso non sappiamo cosa sia veramente successo sul monte Tabor cionostante siamo quasi certi che sia capitato perchè crediamo che chi l’ha raccontato, pur con linguaggio incerto, era sincero. Raccontarlo in una immagine può aggiungere chiarezza o interrogativi e dipende sempre dal punto di vista di chi dipinge. 

 img_8885.jpg

Vabbè il messaggio che un quadro vuole trasmettere raramente lo si percepisce nel momento stesso in cui lo si guarda. Inoltre cosa vediamo realmente è abbastanza complesso e diverso da persona a persona. A volte l’occhio ragiona a modo suo, altre volte sono le idee che aiutano l’occhio a vedere. Insomma dipenderà molto come padre Nevio riuscirà a far capire ai suoi fedeli di Sinunuc (come autorevole terza persona) che nella ‘trasfigurazione’ (non solo di Gesù) le componenti chimiche e fisiche si trasformano, che non siamo più padroni del nostro corpo e che, nonostante questo, si continua (misteriosamente) a vivere. (Luciano)

Advertisements