Il ‘Salubong’ o ‘Sugat’ è la cerimonia più attesa della domenica di Pasqua. Le due parole significano ‘incontro’  e nelle Filippine connota pure la processione che si svolge all’alba quando le due statue di Gesù e della Madonna si incontrano in un punto ben stabilito. Non è scritto nel Vangelo ma molti fedeli filippini rimangono della idea che Gesù, subito dopo la Resurrezione, non poteva non andare e farsi vedere, prima di tutto e di tutti, da sua madre.

E’ ancora buio, ma due processioni si formano. Arrivano da direzioni opposte: una di soli uomini con il carro su cui è stata piazzata la statua del risorto e l’altra di sole donne che spingono il carro con la statua della madonna velata. I due carri sono riccamente decorati e illuminati. Si canta e si agitano I campanelli. Quando infine le due immagini si ritrovano a faccia a faccia tutti fanno silenzio e attendono, con ansia, un angelo ‘dal cielo’ che toglierà il velo-nero che copre il volto di Maria. Deve essere tolto per vincere la tristezza del venerdì santo (Se uno è triste si dice che ‘ha la faccia da venerdì santo’). Quest’ultimo gesto non è così semplice come potrebbe sembrare. L’angelo è quasi sempre una piccola bambina (che passa prima tra le mani del modista e della parrucchiera) e viene molte spesso sospesa in aria, con ingegnosi artifici. La si fa scendere al momento giusto facendo sembrare che arrivi dal cielo. E’ un ruolo ambito da molte bambine delle elementari. Un onore essere scelte. Chi è stata scelta ha anche il diritto di chiedere un favore alla Vergine Maria. Una volta sceso, l’angelo comincia a cantare ‘Alleluia’ e altri piccoli angeli sistemati più in basso rispondono a tono. Poi nel silenzio più assoluto toglie, non senza il timore di sbagliare, il velo-nero dalla testa della Madonna. Dopodichè il silenzio è rotto da un fragoroso applauso e vince l’euforia sulla tristezza che viene così relegata al prossimo venerdì santo, del prossimo anno.
L’Incontro tuttavia ha i suoi costi e solo le parrocchie abbastanza grandi possono permettersi grandi artifici  e costosi abiti per togliere il velo-nero. In quelle più povere, soprattutto nelle rurali, Cristo risorto e Maria sono semplici esseri viventi: interpretati da un bambino e una bambina, che seguiti da uomini e donne si incontrano, solitamente sotto qualche pianta di acacia, dove si è arrampicata, alla giusta altezza, l’angelo, e ai piedi del quale si sistemano tanti piccoli angeli come lei con le ali di cartone bianco. Di fronte, i genitori che non possono non ricordare, con un po’ di nostalgia, il loro ‘Incontro’ tanti anni prima, perchè … la moda che nelle zone urbane impone il suo stile dimenticandosi del passato in quelle rurali rimane quella che era.

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