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Nelle Filippine si consumano ogni giorno circa 30.000 tonnellate di riso, 115 chilogrammi circa per ogni filippino ogni anno. E’ dal 1903, eccetto un breve periodo durante gli anni settanta quando c’è stato il rinnovamento del sistema di irrigazione, che il paese non riesce a produrre sufficiente cibo per soddisfare la domanda interna. Le Filippine rimangono uno dei più grandi importatori di riso al mondo. Il paese, infatti, ogni anno ne importa circa 1.6 milioni di tonnellate (il 16% della richiesta). Il fattore principale di questa carenza rimane l’aumento della popolazione, 85 milioni circa, con un aumento annuale stimato all’1.9%. Una crescita solo dell’1% porterebbe la popolazione del Paese a circa 142 milioni nel 2040. Troppe bocche da sfamare nel prossimo futuro rimane un grattacapo anche per la Chiesa filippina contraria ai metodi di controllo artificiali in favore del controllo naturale delle nascite che tuttavia rimane poco capito e applicato.

Altre cause da aggiungere all’insufficienza di riso sono il costante passaggio dei tifoni (circa 22 ) che ogni anno mettono a dura prova il fragile sistema agricolo, il limite geografico e geologico delle terre e la mancanza di fiumi con estesi delta.

La produzione di riso è comunque in costante aumento 14.600 milioni di tonnellate lo scorso anno (10.500 del 1997) tuttavia non risolvere il problema della autosufficienza. Lo scorso febbraio la presidente Gloria Arroyo a chiesto al governo vietnamita di garantire il flusso di riso per cibo anche per il 2008.

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