Il National Statistical Coordination Board (NSCB), l’ufficio governativo per le statistiche, ha pubblicato recentemente il suo rapporto sulle condizioni del Paese durante l’anno 2006. Da questo si evince che il 26.9 % del numero totale delle famiglie filippine sono povere. Un aumento del 2.7 % dal 2003. Per famiglie povere si intendono quelle famiglie che vivono sotto la linea di povertà, estimata dal governo a 6.274 pesos mensili (100 euro circa) per una famiglia di 5 membri. Nel 2006, 4.677.305 famiglie (nel 2003 4.022.695) sono state estimate ‘povere senza sufficiente cibo giornaliero’. Considerati individualmente il 32.9% della popolazione (27.6 milioni) ha sofferto la povertà economica nel 2006 su una popolazione estimata a 85 milioni (nel 2003, il 30%, 23.8 milioni, su una popolazione estimata a 82 milioni). Secondo l’ NSCB le ragioni di questa povertà sono dovute principalmente alle distruzioni che ogni anno i tifoni provocano alla piccola agricoltura, all’aumento delle tasse (dal 10% al 12%) con il conseguente aumento dei prezzi dei prodotti di prima necessità e all’aumento del prezzo dei carburanti.

A livello individuale la soglia di povertà economica annuale, procapita, sotto la quale iniziano i morsi della fame, è stato nel 2000 = 11.458 Pesos, nel 2003 = 12.309 Pesos e nel 2006 = 15.057 Pesos.

(1 Euro = 60 Pesos) Per quando riguarda le popolazioni dove il PIME è presente:

Metro Manila : nel 2003 = 16.737 e nel 2006 = 20.566 Pesos

Antique Panay : nel 2003 = 11.377 e nel 2006 = 14.650 Pesos

North Cotabato : nel 2003 = 10.972 e nel 2006 = 13.315 Pesos

Zamboanga Norte : nel 2003 = 10.871 e nel 2006 = 13.947 Pesos

Zamboanga Sibugay :  nel 2003 = 9.580  e  nel  2006 = 12.188 Pesos

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