4 comments on “Uno zio che si chiama Giancarlo

  1. “La vicenda di padre Bossi – dice stasera alla MISNA padre Gian Battista Zanchi, superiore generale del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime) – non ha niente a che vedere né con le questioni di carattere politico come la legge antiterrorismo, appena approvata nelle Filippine ma criticata dall’episcopato cattolico, né con questioni di carattere religioso come le rivendicazioni di gruppi fondamentalisti islamici”. Padre Giancarlo Bossi, missionario del Pime nelle Filippine, è stato sequestrato il 10 giugno scorso da un gruppo armato non ancora identificato. Padre Zanchi aggiunge: “Neppure i recenti scontri tra esercito filippino e militanti del gruppo Abu Sayyaf nell’isola di Basilan hanno niente a che vedere con il sequestro di padre Bossi. Lo stesso governo filippino ha smentito qualsiasi eventuale collegamento, ipotizzato da alcuni organi di informazione”. In sintesi, aggiunge il superiore generale del PIME “non sappiamo ancora dove si trovi, né chi l’ha rapito né perché. Sappiamo che le ricerche continuano e che i due governi interessati, quello filippino e quello italiano, stanno facendo del loro meglio per liberarlo, ma oltre alle foto che ci sono pervenute non abbiamo altra prova della sua incolumità. Neppure delle medicine che recentemente ci sono state richieste, dopo averle fatte avere al sacerdote che si era fatto tramite della domanda, sappiamo se siano arrivate a destinazione” precisa ancora padre Zanchi alla MISNA e aggiunge poi con calma: “Continuiamo a sperare che venga liberato presto e sappiamo che le persone responsabili delle ricerche hanno i loro canali di contatto e stanno facendo tutto quello che è in loro potere per risolvere positivamente la vicenda”. D’altra parte, continua il superiore del Pime, l’istituto non può dare seguito a richieste di riscatto né tanto meno prestarsi a strumentalizzazioni di tipo politico: “Non rimane quindi che attendere con fiducia – conclude padre Zanchi – che i responsabili facciano il loro lavoro e ci riportino presto padre Bossi”. (Misna)

  2. Elena, quello che hai scritto è commovente, mi piace pensare che i rapitori siano stati colpiti dal modo così umano con cui hai parlato di padre Giancarlo da lasciarlo libero.
    Grazie, cara Elena, in questo lungo periodo sei stata una testimonianza eccezionale della certezza che viene dalla fede.

  3. Elena cara, le tue parole mi hanno commossa, leggendoti mi sono tornate alla mente le parole di mio figlio Marco quando un giorno mi disse: “Mamma sono orgoglioso di avere uno zio così… che sta dedicando la sua vita ai bambini africani meno fortunati di me”. Anche Tu sei orgogliosa di avere quel zione meraviglioso. Tuo zio Giancarlo, come lo zio di Marco saranno sempre Voi un modello … Vi hanno già trasmesso una cosa meravigliosa ….. Amore/Pace/Speranza per un mondo migliore.
    Ti auguro di farlo quel viaggio a Payao …

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s