pioggia.jpgSe non fosse che oggi a Zamboanga piove verrebbe voglia di piangere. Aspettiamo sempre qualcuno che ci illumini circa questo rapimento. Ma le nuvole grigie persistono e nessuno si azzarda a camminare sotto questo tempo. Comunque piu’ i giorni passano rimanendo uguali e piu’ si e’ stanchi di aspettare. In altre parole si attende con ansia solo la liberazione per gettarsi poi fuori e correre …. Ovvio. Non sara’ semplice e magari nemmeno presto, ma siamo curiosi. La curiosita’ ci tiene in suspence. Vogliamo vedere come va a finire (Pino Scaccia ha rimandato perfino il ritorno in Patria per assaporare il giorno della liberazione del Giancarlo e immortalarlo sul piccolo schermo). Le nostre convinzioni, basate sulla storia dei rapimenti di preti stranieri in Western Mindanao, ci dicono che prima o poi anche i rapitori si stancheranno e scenderanno a patti; mica possono dare da mangiare a Giancarlo gratis ‘libre’ per il resto della ‘loro’ vita! Mica possono inghiottire lunghe quantita’ di tempo e di pioggia e vivere senza sapore le ore e i giorni che passano. Un detto tribale dice che solo quando un pozzo si riempie d’acqua si fa il pediluvio. Non oltre. Se si aspetta troppo non e’ solo pediluvio ma diluvio. La felicita’ (o ingordigia) di sguazzare tra i pochi soldi del riscatto puo’ far ritardare le fuga di fronte allo tzunami che non perdona. E’ probabile che la pioggia di questi giorni faccia capire ai rapitori che piu’ di cosi’ si puo’ solo annegare nel fango o in quello che hanno fatto. C’e’ un limite a tutto. E se non lo capiscono? Magari nei prossimi giorni, quando il sole tornera’, verremo presi ancora dallo sconforto e dalla rassegnazione. Il sole da energia a chi rapisce e noi ritorneremo a sentirci inutili e inermi. Allora dovremo affrontare ancora il nostro destino di inermi e sudati spettatori a quali viene negato l’ultimo agognato fotogramma e la prima boccata d’aria fresca. Gia’. Abbiamo davanti giorni difficili, pieni di dubbi e domande. Pioggia e sole. Tuttavia, l’arcano desiderio di rivedere il piedone del Giancarlo in acqua piu’ tranquille ci mantiene ancora saldi nelle nostre poltrone.

E’ tra di noi Stefano Vecchia che scrive per l’Avvenire. Stara’ con noi per alcuni giorni e mandera’ una serie di articoli al giornale; da leggere!

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