ritratto.jpgInquirer 

A Zamboanga cielo grigio e coperto. Forse piovera’. Il sanguinoso attacco ai soldati da parte dei ribelli nell’Isola di Basilan ha scosso i nostri animi, anche perche’ si dice che quei soldati erano alla ricerca di Giancarlo. Sono notizie che mettono tristezza. Chi e’ stato ucciso, da una parte e dall’altra, aveva una famiglia dove ritornare. Luoghi precisi e amati da rivedere. Essere anche indirettamente la causa della loro sofferenza disturba il nostro animo. Noi non abbiamo altra alternativa che pregare per chi e’ stato ucciso e tenere lontano il Giancarlo da questi eventi, lontano da Basilan, lontano dai luoghi insanguinati, da questo conflitto che si trascina da decenni. Gia’, ma in che luogo? I messaggi, le prove, le speculazioni sembrano arrivare dal nulla perche’ non recano mai indicazioni di luoghi esatti. Nemmeno chi ci ha chiesto di avere pronte le medicine per il Giancarlo sa dove trovarlo. Il luogo, dove per tante mattine inizia tutta questa vicenda, magari attorno a una tazza di caffe’, ci rimane sconosciuto. Perso in una realta’ caotica e senza confini, triste labirinto del nulla che ci affligge.
 

Una notizia che ci fa piacere e’ quella di Tomas Concepcion, un pittore che da molti anni vive in Italia. E’ ritornato ieri nelle Filippine per una serie di incontri in Mindanao dove iniziera’ anche una raccolta di firme per la liberazione di Giancarlo. Ha portato un suo ritratto di Giancarlo, un segno di come la comunita’ filippina in Italia sia interessata a questa vicenda di un italiano nelle Filippine.  

Something breaks when you are separated for a long time from all the people you felt close to. The more you are separated the more you do not care anymore for fear of being hurt again or be the reason of others hurting. Father Giancarlo Bossi might be hurt when somebody will tell him that his name has been pasted by reporters and journalists to the news of the bloody conflict in Basilan. Am I responsible of this ?, he will ask to himself. He will feel heartbroken because he would not find strength in others. It will be a moment of mumbling and shaking. A moment of panic. He will feel heartbroken because the people around him would not care about the kind of awareness and struggle that is testing him. Exiled among strangers who do not care about his sorrow.  We know that he doesn’t belong to this war but the breaking news do not care and we can’t tell him why.

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