kidnappers.jpgUn mese dal rapimento. Diciamo che le lancette dell’orologio girano con inesorabile lentezza (ma girano poi?) mentre padre Giancarlo rimane in cattivita’, mentre i suoi rapitori discutono sul da farsi, mentre la famiglia aspetta con ansia, mentre noi preghiamo e le varie notizie prendono forma sullo schermo televisivo. E’ passato un mese e gia’ invecchiamo. Puo’ darsi che la vita attorno a un evento simile si svolga con altri ritmi e che ci si avvolga attorno come in un romanzo dove in poche pagine scorre una vita. No, sostanzialmente nel luogo del rapimento la vita non cambia: l’ostaggio rimane ostaggio, i rapitori, rapitori. Il tempo la’, un mese e’ un giorno, e viceversa. Inceppato.

Preghiamo: O Signore tu sei Padre, ti preghiamo con l’aiuto degli arcangeli Raffaele, Gabriele, Michele perche’ il nostro fratello Giancarlo sia liberato, noi ti preghiamo: Liberalo Signore!

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