bossimessa2x.jpgPassata la rivelazione e poi pubblicazione delle foto, che ha provocato un piccolo terremoto nelle istituzioni preposte alla sicurezza interna, l’arcipelago delle Filippine e’ tornato al modo di vivere conosciuto da secoli: l’attesa di qualcosa di meglio!. Questo sentito comune riconcilia il tutto e rende la vita piu’ sopportabile. Anche il sequestro di Giancarlo e’ ritornato nel suo ambito naturale, un piccolo arcipelago di dubbi, smentite ed errori attorno al quale, ogni tanto, sott’acqua, naviga la verità: Giancarlo sta bene e i rapitori si sono fatti sentire. Speriamo che queste due innegabili verità non rimangano sul fondo e l’acqua non si intorbidisca. Per il resto cerchiamo di elemosinare notizie. Interessante quello che ogni tanto ci dicono che in fondo e’ la corruzione che circola nell’odierna societa’ la nostra speranza, cosi’ come e’ la ‘speranza’, se pagata a caro prezzo, di molti altri cittadini delle Filippine. E vabbe’ la violenza, lo sappiamo, non esiste isolata e ha sempre legami con la menzogna, ma anche i criminali e i corrotti a volte sbagliano svelando qualcosa di vero, nel qual caso verranno scoperti. Speriamo non solo da Spotty.

Il segretario della difesa e attuale Consigliere per la Sicurezza Interna, Norberto Gonzales, continua ad insistere che Giancarlo e’ nelle mani degli Abu Sayaff. Quello che sappiamo noi e’ che e’ nelle mani di una ‘banda di malviventi’.

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