Carissimo P. Gianni,

Un abbraccio con affetto. Lo scorso lunedì abbiamo avuto la nostra riunione mensile di Dehoniani nelle Filippine. Come puoi immaginare, si è parlato (e pregato) sul caro amico P. Giancarlo Bossi, un missionario pieno di sole e saporito come il pane.
In nome dei confratelli, voglio esprimere a te, ai tuoi eroici compagni di viaggio del PIME e ai familiari di Giancarlo tutta la nostra solidarietà e apprensione per la situazione drammatica che P. Bossi sta vivendo.
Fin dal primo giorno del nostro arrivo nelle Filippine nel 1989, abbiamo sempre sentito voi del PIME un po’ come i nostri fratelli maggiori e le vostre case, soprattutto quelle di Zamboanga e Manila, come nostri nidi e rifugi.
Il sequestro e la lunga prigionia di sei mesi subiti dal nostro P. Pierantoni ci hanno fatto sentire ancora più uniti a voi che ci avete aiutato in tutti i modi possibili e ci avete dimostrato affetto e solidarietà. Grazie, Gianni. E grazie, cari amici del PIME.
Ancora una volta siete stati chiamati a pagare a caro prezzo la vostra scelta profetica per i poveri e per il dialogo tra Cristiani e Mussulmani. Che posso dire? Voi come Istituto avete una lunga storia di martiri: siete veri esperti in sangue versato per il Regno. Ma qui a Mindanao avete polverizzato tutti i record in tributi di sangue e di libertà! E ciò non è successo per jella, ma per la vostra scelta di fede e capacità di rischiare. Vi ammiro e vi ringrazio.
Noi continueremo a implorare e a sperare che P. Giancarlo, il missionario di sole, torni alla luce sano e salvo al più presto.
Ti prego di contare su di noi per qualsiasi cosa in cui possiamo essere utili. Sarebbe per noi tutti un onore e una gioia. Vi dobbiamo davvero tanto!
In nome di tutti i Dehoniani nelle Filippine, ricevi un abbraccio fraterno.
Dio vi benedica.

P. Rino Venturin scj.

Advertisements