Un’altra domenica dopo quella inconcepibile del 10 giugno. E’ la festa di San Giovanni (a Zamboanga, San Juan) e l’usanza e’ quella, tipo assalto alla moda di Candid Camera, di gettare acqua a sorpresa, a volte in sacchettini di plastica per pesci rossi, altre volte vere e proprie secchiate, ai poveri e ignari passanti. Ignari per modo di dire perche’ sanno e stanno al gioco. Poi bagnati o no la maggior parte se ne va al mare come da consuetudine. E’ San Juan Bautista, quello dell’acqua e del pentimento. Giancarlo di acqua in questi giorni ne ha vista e presa parecchia, ma pensiamo anche l’abbia aiutato nei momenti di sforzi intensi, nel camminare in salita, tra sassi di fiume e nella foresta. Come San Giovanni pero’ se ne sta prigioniero di un gruppo dai cuori induriti e impermeabili. La speranza non muore. Come goccia dopo goccia, il tempo che inesorabilmente ci lasciamo alle spalle, la bonta’ di Giancarlo, forse anche il pentimento incideranno per forza o per rottura, solchi in quei cuori grezzi.

Le notizie oggi parlano di un gruppo “non ben precisato” che si starebbe offrendo per fare da mediatore tra i rapitori e le autorita’ militari e civili. Un rappresentante locale che potrebbe aiutare e’ il Deputato eletto di Lanao del Nord Abdullah Dimaporo (leggere Philippine OnLine Article2). L’Ambasciatore Rubens Anna Fedele si sta sempre dando da fare. E’ preoccupato per la salute del Giancarlo. Ha spedito giu’ a Zamboanga una troupe del TG1, non quella di ‘Un medico in famiglia’, ma quella di Pino Scaccia!! Sono stati da noi ieri pomeriggio poi stamattina sono andati a Ipil, da dove, in elicottero sorvoleranno Payao. Sono velivoli dal rumore infernale, usati anni fa nella guerra del Viet Nam e riciclati alle Filippine, per penitenza. Hanno i fianchi scoperti. Se piove sara’ San Juan anche per il TG1.

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