A Zamboanga ci svegliamo sempre alle 4.30 del mattino quando il potente altoparlante dalla minuscola moschea aldila’della strada, ci assalta con i decibels della melodia in arabo della ‘salat’, la preghiera mattutina. Nella salat tutti i muscoli del corpo si uniscono all’anima e al pensiero nel ringraziare Dio. Esercizio fisico, elevazione morale e devozione spirituale condensati in pochi minuti. Cosi’ pregano, ogni mattina, anche i ribelli islamici che tengono in ostaggio Giancarlo. Pochi minuti di profonda concentrazione. Dopodiche’ via al lavoro! Nel loro caso e’ dare un occhiata all’ostaggio, mandarlo a lavarsi anche per espletare certi bisogni necessari, infine fare da mangiare per tutti: oggi sara’ riso e pesce secco oppure patate dolci. Giancarlo sara’ un po’ perplesso nell’osservare i giovani ribelli attorno lui pregare lo stesso Dio con le armi lasciate per terra (ma non troppo distanti dalla stuoia). Si domandera’ da che parte, in quel momento, sta Dio senza trovare una chiara risposta. Comunque preghera’ e in mancanza di libri e libretti vari recitera’ la salat di Gesu’, il Padre Nostro. Sottovoce, per modo di dire, perche’ sara’ enormemente amplificata nel suo corpo, mente e anima. Poi mangera’ quello che gli offriranno.

Oggi l’ambasciatore italiano Rubens Anna Fedele ci lascia per Manila. E’ disposto a dare una mano affinche’ Giancarlo venga rilasciato subito. Vuole pero’ prove concrete e soprattutto che il missionario sia stato trattato bene. Ora i giornalisti hanno motivi di piu’ per ipotizzare la somma del riscatto e aggiungere qualche zero in piu’, magari confondendosi tra dollari, pesos ed, ebbene si’, vecchie lire. Stamattina si sono alzati di buon umore anche i pretendenti a diventare ‘negoziatori’. Avranno vita difficile e molti di loro, passati i primi giorni di euforia, rimarranno a dormire anche dopo le 4,30 del mattino.

Domani in Piazza Pershing, Zamboanga City, ci sara’ un ‘Rally Prayer’ per la liberazione di Giancarlo. Alle 5 del pomeriggio. Ci sara’ tanta gente con le candele accese in mano e il tramonto del sole ( a Zamboanga uno dei piu’ belli delle Filippine) ci accompagnera’ nel ritorno alle nostre case. Con grande speranza nel cuore per la salat del mattino dopo.

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