Il nostro (PIME) impegno con gli indigeni dell’Arakan è iniziato nel 1990, i primi due anni sono trascorsi soprattutto a visitare i villaggi e stabilire contanti con i diversi leaders, settlers, politici, religiosi, traditional leaders etc. Nel 1992 abbiamo formalizzato la nostra esistenza come gruppo e come NGO facendoci registrare e riconoscere agli organi governativi ufficiali, Municipio e al Security Exchange Commission, come Tribal Filipino Program for Community Developmente Inc. (TFPCDI).

I primi programmi con cui abbiamo iniziato sono stati: organizing e Adult literacy, nel 1994 abbiamo iniziato con il Primary Health Care e Socio-economic (se ti servono dettagli su questi programmi puoi dare un’occhiata sul progetto “annak ta balikos”).

Nel settembre del 1995, durante l’assemblea generale annuale dei tribali dell’Arakan, c’è stata la richiesta formale di fare qualche cosa per i bambini/e tribali dell’Arakan soprattutto dal punto di vista educativo.  La domanda principale era: perché’ aspettare che diventino adulti per insegnare loro a leggere e scrivere e l’aritmetica  (quando diventa più difficile farlo) attraverso l’ adult literacy program, perché’ non insegnare loro mentre sono ancora bambini?

Naturalmente siamo stati presi di sorpresa perché la nostra impressione generale era che la maggior parte dei bambini seguivano la scuola formale governativa. Quindi abbiamo accettato la loro richiesta e la prima metà del 1996 abbiamo fatto una survey sulla situazione dei bambini manobo in Arakan: solo il 10% procedeva oltre la 2 elementare, solo alcuni (mi sembra 7 in tutta l’Arakan) erano in High School e solo uno al college. Le ragioni principali per la mancanza frequenza alla scuola erano le seguenti (non in ordine di importanza e non sempre tutte contemporaneamente):

–              Distanza dalla scuola statale, i bambini dovevano compiere anche fino a dieci km. al giorno a piedi, su e giù per le colline, sotto il sole e sotto la pioggia, con fiumi da attraversare anche quando erano in piena.

–              Mancanza di cibo, non avendo cibo (anche solo riso) preferivano rimanere a casa, dove si sarebbero nutriti di tuberi (si vergognano a portare a scuola i tuberi come alimento).

–              Problemi finanziari, pur essendo statale la scuola richiedeva comunque delle spese: materiale di cancelleria, la divisa, vestiti decenti (altrimenti vengono derisi dai coloni), raccolta di fondi per il miglioramento della scuola, etc. (attualmente un bambino delle elementari viene a costare circa 3,000 pesos in spese strettamente scolastiche).

–              L’uso del tagalog or Bisaya come lingua di insegnamento, una lingua a loro estranea che quindi li tagliava fuori dalla scuola. Si sentivano come pesci fuori dall’acqua.

–              Un atteggiamento di inferiorità verso i compagni di classe coloni, che spesso e volentieri li prendevano in giro.

–              La necessità di aiutare la famiglia nei campi per incrementare l’esiguo introito.

Quindi solitamente all’inizio della scuola i bambini si iscrivevano normalmente ma dopo qualche mese o addirittura qualche settimana, o per una ragione o per l’altra (o per più ragioni) smettevano di frequentare. Questo per uno, due, tre anni fino che raggiungevano una certa età e non si iscrivevano nemmeno più.

Nei primi mesi del 1997 abbiamo condotto il primo training per i para-teachers e abbiamo preparato il primo module, a maggio del 1997 abbiamo iniziato in tre comunità un Day Care program e un functional literacy, nel settembre del 1998  si sono aggiunte altre  4 comunità e nel Maggio del 1999 altre  9 comunità.  Nel 1999 abbiamo iniziato anche una scholarship program per i bambini che decidono di continuare i loro studi nelle scuole statali, fino ad ora abbiamo 200 bambini nelle elementari e 7 nella high school, in due anni speriamo di raggiungere se possibile  500 studenti.

Attualmente abbiamo quindi 16 comunità con il Day Care e functional literacy program, una fulltimer insegnante che segue il programma, 23 part-time literacy teachers che insegnano a 345 bambini/e.

p.Fausto Tentorio

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