2222Oggi la data di nascita di Jose Rizal (José Protasio Rizal Mercado y Alonso Realonda) per antonomasia il piu’ importante eroe o martire delle Filippine. Nato a Calamba, Laguna il 19 giugno 1861 e fucilato il 30 dicembre 1896. Di famiglia benestante e di origine cinese (Quanzhou, Fujian) ha la possibilita’ di studiare a Manila nel Collegio dei Gesuiti poi lettere e filosofia alla Universita’ di Santo Thomas. Continua i suoi studi in Europa alla Universita’ Centrale di Madrid, dove si licenzia in medicina, poi in quella di Parigi e infine alla universita’ di Heidelberg in Germania dove ottiene un secondo dottorato. Ritorna nelle Filippine nel 1888 per poi ripartire per HongKong, Giappone e Stati Uniti. Poi a Londra e in Belgio. Diverse le sue avventure amorose durante questi viaggi. Nel frattempo scrive molto e nei suoi scritti ci sono le basi delle sue idee e proposte politiche: Le Filippine non dominio ma provincia spagnola, con una rappresentanza nelle Cortes. Liberta’ di assemblea. Stessa parita’ di diritti di fronte alla legge per legislatori filippini, alla pari di quelli spagnoli. Ma anche le sue idee sulla chiesa d’allora: Rimozione dei frati Agostiniani, Domenicani e Francescani e solo preti filippini nelle parrocchie cittadine e rurali. Nel 1892 Rizal ritorna a Manila e viene arrestato, con l’accusa di propaganda anti-religiosa e anti-patriottica e messo in prigione prima a Fort Santiago assieme al fratello Paciano e poi deportato a Dapitan, Dipolog City, Zamboanga del Norte, dove resta quattro anni costruendo una scuola e un ospedale. In Dapitan i Gesuiti lo aiutano e cercano di riportarlo alla fede cattolica, invano. Rimane comunque in contatto con loro e la sua idea sull’esistenza di Dio si evince da alcune lettere al suo ex-professore gesuita, fr. Pastells. All’inizio del 1896, scoppia la rivoluzione del movimento Katipunan. Rizal si distanzia da questo rivendicando un cambiamento meno violento per mezzo dell’educazione e la identita’ nazionale. Poi si offre per andare a Cuba dove numerose erano le vittime colpite dalla febbre gialla. Il governatore general Ramon Blanco gli da il permesso ma una volta a Barcellona, Rizal viene arrestato e riportato a Manila con l’accusa di essere l’ideologo del Katipunan. Di fronte alla corte marziale la condanna per ribellione, cospirazione e sedizione. Rizal rimase sempre distante dalla chiesa cattolica si dice per essere stato testimone a 10 anni dell’arresto della madre Teodora con l’approvazione dei prelati di Calamba. Il suo libro “Noli me tangere”, dove si parla di frati corrotti, fu condannato come eretico (in peccato mortale chi lo leggeva) e anti-spagnolo dalla chiesa di Manila, governata dall’arcivescovo Pedro Payo. Ma trovo’ anche un difensore nel teologo padre Vicente Garcia. In suo secondo libro “El Filibusterismo” sara’ dedicato a tre preti , Gomez, Burgos e Zamora fucilati per aver partecipato all’ammunitamento di Cavite. Si parla poi del suo matrimonio segreto e cattolico con Josephine Bracken e di un documento firmato di fronte a padre Pio Pi, superiore dei Gesuiti, in cui ritrattava tutti i suoi errori, anche quello di aver fatto parte della Loggia Massonica. Poche ore prima dell’esecuzione, nel suo ultimo scritto ‘Mi Ultimo Adios” scrive di andare” “..in un luogo, dove non ci sono schiavi, oppresssori e dove la fede non uccide … “.

Advertisements