Carissime amiche ed amici,

un altro Natale si sta avvicinando e anche questo circondato da venti di guerra. Conflitti a livello internazionale, nazionale e anche a livello di piccoli villaggi. Una guerra, una lotta, un odio cosi dentro il sangue della gente  che quando abbiamo chiesto a dei bambini  di fare dei disegni sul Natale, alcuni di loro hanno disegnato persone con il fucile in mano che si sparavano. Tra me e me ho pensato ….bel Natale!!!

Qui il Natale o meglio “lo spirito natalizio” inizia presto, con i primi di settembre (dal primo mese che finisce in “bre” fino all’ultimo che e’ dicembre) varie stazioni radio incominciano a diffondere canzoni natalizie di tutti i generi (religiose, folkloristiche, sfondo sociale, etc) e in tutte le lingue (inglese, tagalog, ilongo, cebuano etc.). Alcune stazioni incominciano a fare il conto alla rovescia e ogni giorno dal primo di settembre fino al 24 di dicembre scandiscono quanti giorni mancano a Natale. Insomma, anche se non fa freddo e non c’e’ la neve, ci si accorge che si sta avvicinando il Natale.

Con i primi di dicembre il clima si intensifica e si formano gruppi di giovani, adulti, bambini, leaders della chiesa, scolaresche, impiegati municipali, un po tutti, che girano per le case a cantare canzoni natalizie ma in compenso chiedono o meglio si aspettano che il padrone di casa faccia un’offerta che poi viene usata per dei progetti specifici. Insomma una specie di richiesta di elemosina cantata!!!

Con il 16 di dicembre, per nove giorni consecutivi,  iniziano le “messe del gallo”, credo che sia una tradizione spagnola. Alle 4 del mattina si fa la messa in preparazione del Natale, nel villaggi dove non c’e’ il prete, i laici presiedono una celebrazione liturgica. In genere c’e’ buona partecipazione, anche se sono obbligati ad alzarsi alle 3 del mattino per andare a Messa. Ma di solito l’alzarsi presto non fa problema visto che si va a dormire presto.

Qualche giorno prima di Natale, scuole, gruppi, organizzazioni celebrano il Christmas party (una specie di festicciola natalizia) che consiste nel mangiare qualcosina insieme e nello scambio dei doni. Solitamente prima di questa festa si decide il valore del dono da fare, solitamente varia da 50 centesimi di euro per i bambini delle scuole fino ad uno o due euro per quelli piu’ grandi.

Alla sera del 24 di dicembre viene celebrata la Messa di Natale, solitamente la celebriamo verso le sette o le otto e con questa messa praticamente si chiude il Natale. Il 25 di Natale non e’ molto sentito, in chiesa ci sono “tre gatti”!

Quindi un Natale molto semplice, un misto di religione (per chi ci crede, per esempio per i tribali non c’e’ l’aspetto religioso visto che hanno la loro religione tradizionale) e di folklore. L’ importante e’ passare qualche giorno insieme diverso dagli altri. Le spese sono praticamente nulle visto che di soldi non ce ne sono e ci si accontenta di quel poco che c’e’.

Per i nostri bambini tribali praticamente tutto e’ concentrato nel Cristmas Party, e’ il momento piu’ importante di tutto l’anno dove possono mangiare qualcosina di diverso. Si scambiano doni molto semplici e utili: pettine, sapone, fazzolettino, caramelle, quaderni, penne, insomma roba che costa poco. E’ piu’ la curiosita’ di sapere cosa c’e’ dentro nel pacchettino che non tanto il valore del regalo. Ci si accontenta di poco, anche perche’ c’e’ poco!!!

Un augurio a tutti voi con la speranza che pensando al Natale dei bambini tribali anche il vostro Natale possa essere piu’ semplice e significativo.

Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti voi.

p.Fausto Tentorio

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