Gianni Sandalo

Cari amici:
La Croce sia per noi il segno della speranza e della vita nuova alla luce del Risorto!

Fr. Henry Nouwen, morto nel 1996, e’ stato uno dei influenti scrittori di spiritualita’ dei nostri tempi. Nei suoi scritti vi e’ un richiamo continuo a costruire un rapporto con Cristo come il concreto segno per la missione.

Riporto alcuni passi tratti da alcuni suoi scritti: “Christian leaders cannot simply be persons who have well-informed opinions about the burning issues of our times. Their leadership must be rooted in the permanent intimate relationship with the incarnate Word, Jesus, and they need to find there the source of their words, advice and guidance. Through the discipline of contemplative prayer, Christian leaders have to learn to listen again and again the voice of love and to find there the wisdom and courage to address whatever issue presents itself to them. Dealing with burning issues without being rooted in a deep personal relationship with God easily leads to divisiveness because, before we know it, our sense of self is caught up in our opinion about a given subject. But when we are securely rooted in personal intimacy with the source of life, it will be possible to remain flexible without being relativistic, convinced without being rigid, willing to confront without being offensive, gentle and forgiving without being soft, and true witnesses without being manipulative”

E continua: “ In the living of the Christ – life, we are called above all to imitate Jesus in His life of love. Jesus was consistently motivated by love. In the end He was literally consumed by love, for it led Him to a place called Calvary. He was brutally nailed to a cross and raised up midst the laughter and ridicule of enemies. He hung there, bruised and beaten, His body smeared with blood. The was a flush of fever mixed with the chill of approaching death. There was also a great spiritual anguish as He realized that down through the ages many would reject His redemptive love. It was a terrible scene, yet one permeated with hunting beauty which came forth from the magnificent of His heart. His crucified figure, silhouetted against a darkening sky, is the everlasting reminder that to live is to love, and that to love involves not only joy, but also suffering”.

Siamo nel pieno del tempo quaresimale. Tra poco celebreremo la Pasqua. La quaresima e’ tempo di preghiera, la pasqua ci richiama alla vita nuova del Risorto, ci richiama alla vita della Chiesa.
Cogliamo ancora una volta il tempo, la storia come momento di grazia per lasciarci rinnovare da Dio. Lasciamoci permeare dall’amore di Cristo. Nei nostri impegni siamo chiamati ad essere `leaders’ che si riconoscono tali per la capacita’ di servizio che sappiamo offrire e la forza della speranza che sappiamo offrire. Non abbiamo bisogno di speciali strumenti per produrre lavoro e testimonianza. Abbiamo solo bisogno della volonta’ di imitare Cristo ascoltando le voci dei tanti fratelli e delle tante sorelle che ci stanno attorno. Nel mondo si parla del bisogno di pace, nelle nostre zone si vuole la pace. La pace, pero’ da parte nostra non si ottiene con strategie o alleanze, bensi’ attraverso la contemplazione della Croce.
Contemplando la croce sapremo rispondere al grido del fratello e della sorella che chiedono di essere con loro e per loro nell’avventuara di ogni giorno. Solo in questo modo sperimenteremo il Risorto come nostra pasqua. Una pasqua di liberazione. Liberazione dai limiti che siamo e dai limiti che abbiamo, per essere il concreto segno della presenza della Redenzione nella storia dell’umanita’ in generale, e nella storia particolare di ogni giorno.

Buona Pasqua!

p. Gianni Sandalo
PIME Phil Superior

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