– Festa in famiglia per le Suore di Gesu’ L’Eterno Sacerdote. A dieci anni della loro presenza nelle Filippine le prime quattro suore locali hanno emesso lo scorso Gennaio 5 la Professione Perpetua nella chiesa parrocchiale di Mary Queen of Apostles alla presenza di Mons Ramon Arguelles ed altri  concelebranti. Le Quattro giovani suore sono originarie della provincia di Zamboanga del Norte, in particolare tre da Siraway ed una da Labason.

– Una nuova compagnia aerea (SEAAir) locale e’ sorta ultimamente . Fa servizio – due volte la settimana da Zamboanga City e viceversa nele citta’ di Pagadian  (Giovedi’ e Sabato), Dipolog (Giovedi’ e Sabato), Cotabato  City ( solo il Sabato).. Tale compagni offre anche un servizio di collegamento con Tawi-Tawi e Jolo.

– Dal 27 al 29 Dicembre scorso, il Silsilah ha organizato  il momento del Rinnov all’Impegno’. Molti sono stati  partecipanti i quali si sono impegnati ad essere  testimoni del dialogo nel loro concreto posto. ‘Building together a Civilization of love and Peace” e’ stato il tema comduttore della ‘TreGiorni’.

– Vescovi. Luis Antonio (Chito) Tagle, ha predicato gli Esercizi alla Comunita’ PIME Fhil.  nel 1998inSilang Cavite e’ stato ordinato vescovo  di Cavite lo scorso Dicembre 12,2001 in Imus – Cavite.. Martin  Jumad, del clero di Basilan, e’ stato ordinato vescovo prelato della prelatura di Basilan lo scorso Gennaio 12,2002 in Zamboanga City. La cerimonia e’ stao presieduta dal Vescovo di Zamboanga Mons. Carmelo Morelos e l’omelia e’ stata tenuta da Mons. Romulo de la Cruz, vescovo ausiliare in Antique e precedente vescovo prelato di Basilan.

– Anche per l’anno 2001 l’agenzia Fides ha pubblicato l’elenco dei missionari uccisi. Guardando ai dati biografici delle vittime e al luogo in cui hanno trovato la morte, si vede che essi sono 25 sacerdoti, 5 religiose, un seminarista, una laica consacrata e un volontario laico, uccisi in maggioranza in Asia (10, di cui otto nella sola India), America (10) e Africa (9). Due sono caduti anche in Europa (uno in Albania e uno in Irlanda) e in Oceania (entrambi in Papua Nuova Guinea). La tragica «classifica» dei caduti è guidata dai missionari di origine indiana, otto, seguiti dagli italiani, sei, poi tre i colombiani, due gli statunitensi, gli irlandesi e i polacchi. Belgio, Olanda, Canada, Argentina, Perù, Burundi, Senegal, Sudan e Australia hanno dato ciascuna un missionario alla causa del Vangelo

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