Gianni Sandalo

Cari Amici:
Possa la gioia di Dio essere la nostra gioia!
L’uccisione di Padre Rufus (Popong) Halley e’ per ciascuno di noi un richiamo alla missione, come il concreto dono del sacrificio della vita in unione solidale coi nostri fratelli e le nostre sorelle. Non e’ facile accettare il fatto che dalla violenza possa nascere la vita. Non e’ facile capire il perche’ della violenza e della sopraffazione.
La storia della salveza pero’ ci porta in questa su questa linea ed su questa linea si sperimenta la fedelta’ del Dio della vita e della gioia alla quotidianita’ del nostro essere umano.
Ancora una volta quindi siamo chiamati ad inchinarci di fronte al mistero del peccato, della sofferenza e del dolore e lasciar parlare Dio.
Prendiamo spunto dalle diverse occasioni che quotidianamente ci circodano e proviamo ad ascoltare la voce di Dio che ci interpella sul senso del nostro essere, sul significato del nostro fare, sul valore della presenza che siamo.
Prendiamo anche spunto dalla prossima Giornata Missionaria Mondaile per cogliere, attraverso il messaggio del Papa, dove siamo invitati ad essere capaci di contemplare il Cristo e guardare avanti coin speranza, perche’ sappiamo chi e’ il nostro compagno di viaggio.
Seguiamo Maria, madre di Dio e stella dell’evangelizzazione, come il modello concreto da imitare nella ’normalita’ della nostra esistenza.
Ottobre, mese missionario, e’ il mese dedicato a Maria. Essa ci viene riproposta come il concreto modello della fede e della ubbidienza alla volonta’ della Padre.
Anche noi quindi siamo chiamati all’obbedienza al piano di Dio nella storia.dell’uomo. A volte il progetto di Dio ci sembra indecifrabile. Sembra non essere alla nostra portata.
Se pero’ seguiamo Maria lo viviamo e lo speriemntiamo nella pienezza e nella gioia. Non la gioia dell’immediato., ma la gioia che porta alla totalita’ del nostro essere esistere in rapporto con il Padre e con la chiesa – quei molti fratelli e sorelle che vivono accando a noi e che ci chiedono di essere il segno della Presenza nella loro vita.
Father Popong, al riguardo, nei suoi molti anni di presenza nel mondo Filipino, ha testimoniato che l’amicizia e la pace vanno al di la’ delle separazioni causate dai soprusi dell’uomo. Nel suo vivere con musulmani e cristiani insieme, Popong ha sempre portato la gioia del Cristo a tutti senza prendere in considerazioni le separazioni’ di tipo culturale, sociale e religioso.
Forse anche noi dobbiamo entrare in questa realta’, lascairci costruire da questa consapevolezza ed insieme essere il gesto concreto del desiderio dell’uomo. Ovvero la bonta’ di Dio tradotta nella poverta’ della nostra vita.

Con amicizia,

p. Gianni Sandalo
PIME Phil. Superior

Advertisements