La missione è la missione”, aveva risposto qualche giorno fa padre Benjamin Inocencio, OMI, – ucciso in Jolo lo scorso Dicembre 29,2000 – ai suoi familiari che gli chiedevano se fosse tornato a casa per le feste di Natale. E giovedì il religioso è morto, assassinato da un commando mentre si trovava nei dintorni della cattedrale di Jolo, Secondo le prime ricostruzioni, si ritiene che i tre attentatori appartenessero ad un gruppo islamico, responsabile di atti terroristici e sequestri di persona. Nel corso della sparatoria altre tre persone sono rimaste ferite, mentre uno degli attentatori è morto in seguito all’intervento di un gruppo di militari che si trovava nella zona dell’agguato.
Titolare del vicariato Apostolico di Jolo è mons. Angelito Lampon; sia il vescovo che padre Inocencio in passato hanno ricevuto minacce di morte. Secondo quanto ha dichiarato padre Angelo Calvo, “tutti gli Oblati del vicariato di Jolo che lavorano a fianco del vescovo sono stati minacciati, ma da un po’ di tempo non accettano la scorta”. Il predecessore di monsignor Lampon, mons. Benjamin de Jesus, OMI, venne ucciso tre anni fa da un gruppo islamico. Allora l’attentato venne condannato e i musulmani cancellarono i festeggiamenti previsti in quei giorni per la fine del Ramadan.

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