annosGianni Sandalo

Cari Amici:
La gioia e la pace di Dio possa essere sempre la nostra pace e gioia!
Da poco meno di un mese siamo entrati in un nuovo millennio della storia dell’umanita’. Siamo invitati quindi a guardare avanti con la consapevolezza che Dio non ci abbandona, che ci offre un futuro che noi dobbiamo si’ costruire con le nostre mani, ma che e’ sempre futuro di Dio. Futuro quindi aperto a nuove possibilita’ di vita e rapporti, nuovi dinamismi di crescita, nuovi orizzonti di speranza e di significato .
Lo scorso 6 gennaio e’ stata chiusa la `Porta Santa’. Le celebrazioni del Giubileo 2000 sono terminate. Ora e’ il tempo di mettere a fuoco e a segno l’enorme possibilita’ di grazia che la celebrazione del Giubileo e’ stata per noi come individui, per noi come comunita’ e per tutti i nostri fratelli e sorelle sparsi per il mondo.
L’ Anno Santo e’ stato caraterizzato da molti gesti che volevano esprimere la novita’ del cuore dell’umanita’, la voglia di mettersi a disposizione di Dio, l’impegno ad essere segni concreti dell’amore del Padre nella storia. Anche nella nostra comunita’ certamente l’anno del Giubileo ha lasciato traccie del suo passaggio. Anche per noi il momento della grazia si e’ fatto presente e continua l’opera di trasformazione e di rinnovamento che tutti noi vogliamo. Lo vogliamo per noi stessi come bisogno di essere autentici, lo vogliamo per le persone che ci stanno intorno come desiderio di pace ed amicizia e come normalita di rapporti, lo vogliamo per la chiesa che e’ il segno concreto della riconciliazione con il Padre e con l’umanita, lo auspichiamo per le Filippine, perche’ si possa costruire un futuro dove la dignita’ della persona divenga il punto di riferimento in tutte le scelte di valori e operative che i potenti fanno.
Occasione importante per mettere a fuoco queste nostre aspettative e desideri e’ l’annuale Assemblea Regionale che iniziera’ tra qualche giorno.
Sono convinto che l’Assemblea Regionale e’ il momento dove mettiamo sul tavolo della nostra vita non le cose che facciamo o che non facciamo e che vorremmo fare. Mettiamo la le nostra persona con tutto il carico di umanita’ e di fede che l anima.
Il nostro ritrovarci richiede uno stile che si fonda sul dialogo, sulla capacita’ di ascolto, nella voglia di crescere insieme. Il nostro incontrarci non si fonda sul confronto delle idée e delle mentalita’, bensi nella consapevolezza che lo Spirito agisce nel fratello che ci sta accanto e sul valore che questo e’ per l’altro.
Di conseguenza dobbiamo essere persone motivate nella nostra vocazione come dono alla e per la missione. Teniamo presente al riguardo che non dobbiamo acocntentarci di quanto siamo – forse e’ un accomodarsi o sentirsi soddisfatti della propria mediaocrita’ – ma dobbiamo guardare avanti cercando di essere Progetto di vita per noi e dono per gli altri.
Rimbocchiamoci allora le maniche e lavoriamo insieme per essere per la nostra comunita’, per il PIME e per la chiesa nelle Filippine il concreto segno del dono che il Giubileo e’ stato nei suoi intenti e nei suoi obiettivi. Abbiamo ancora molta strada da fare. Tensioni e problemi saranno sempre presenti. Sappiamo pero’che la bonta’ di Dio che si manifesta anche nel volto di tutte le persone che ci stanno accanto e che ci invita ad essere testimoni della speranza.
Possa Maria Regina degli Apostoli essere per noi il vero motivo della nostra unita’ e della nostra gioia.

In amicizia,
Padre Gianni Sandalo
PIME Phil.Superior

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