150Gianni Sandalo

Il nuovo anno liturgico che da poco e’ iniziato e’ per ciascuno di noi carico di segni . Siamo in cammino verso la celebrazione del Natale; siamo alla conclusione di un secolo e di un millennio; iniziano le celebrazione per il Giubileo 2000, e, come PIME, tra poco inizieremo le celebrazioni per il 150mo anniversario del nostro Istituto
Se i segni rivelano la realta’ alla quale appartengono e’ chiaro che siamo invitati a tradurre nella vita quanto stiamo per celebrare. Ovvero la nostra vita deve diventare portatrice della realta’ di significato.
I segni inoltre hanno sempre il forte richiamo alle origini di un fatto, di un evento. Ovvero ci richiamano sempre alla ragionevolezza e trasparenza di quanto vogliamo essere e di quanto vogliamo fare.Ci portano a nutrire il desiderio del ritorno alle fonti per scoprire le radici della nostra vita e del mondo che ci sta intorno.
Qui e’ anche da ricordare che il ritorno alle fonti signfica ricaricare di entusiasmo e di speranza il progetto di vita che e’ in ciascuno di noi ed il progetto di vita che opera nella storia. E’ quindi ritornare a muovere i primi passi della nostra vocazione alla vita e della nostra vocazione come progetto di servzio ai fratelli e come progetto di amore a Dio.
Cogliamo quindi quanto celebramo e stiamo per celebrare per riappropriarci delle nostre origini, per riappropriarci della storia come luogo del nostro esistere guardando con desiderio e forza quanto ha il Natale da offrirci.
Il Natale ci offre la poverta’ di un bambino che diventa segno di contraddizione nella storia. Il Natale che e’ poverta’, ma anche forza di andare oltre, guardando con speranza alla nostra storia e alla storia dell’umanita’.
Guardiamo quindi a questo momento come passione per un rinnovamento e crescita della nostra vita. Rinnovamento e crescita circa le cose che ci stanno intorno, circa quanto siamo chiamati ad essere e fare.
Al riguardo la fine del millennio e il Giubileo sono eventi per ringraziare e di ricarica. Rigraziamento per quanto abbiamo ricevuto e siamo. Ricarica perche’ guardiamo davanti a noi con speranza. Sappiamo che la storia e’ storia di Dio e storia dell’uomo nella misura in cui questi esprime il desiderio di eternita’. Un desiderio che diventa profezia per l’umanita’. Un desiderio che diventa denuncia all’ingiustizia e fonte di unita’ tra i viventi.
In questo cammino ci sta davanti l’esempio di tanti fratelli che in 150 di vita del PIME hanno espresso, nonostante tutte le difficolta’ e i sacrifici incontrati, la voglia di Dio e l’amore per l’uomo in qualsiasi situazione viene a trovarsi.
Accogliamo allora quanto ci viene dato in questi giorni come dono prezioso di ricarica per continuare il nostro lavoro e il nostro progetto nelle Filippine. Anche per noi difficolta’ e tensioni non mancano. Le situazioni di poverta’, di violenza, di ingiustizia, di sopruso sono fatti ordinari di ogni giorno.. ma proprio in questo contesto siamo chiamati a gridare la speranza, il dialogo, la pace come vittoria dell’uomo e di Dio nei confronti del peccato che si manifesta nella storia.

Buon Natale a tutti.

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