arakanGianni Sandalo

Ho terminato da qualche giorno il mio viaggio. Ho scelto di viaggiare in automobile e di stare fuori la citta’ di Zamboanga City per quasi un mese perche volevo respirare l’aria di Mindanao, sentirmi immerso nei profumi dell’ambiente, della vita di quanto mi circondava.
La cosa ha funzionato! Ho visto nuovi posti, realta’ nuove sono apparse ai miei occhi. Ho incontrato persone. Nel mio viaggiare ho percorso piu’ di 2500 kilometri. Seppur parzialmente, ho sperimentato le difficolta’ delle strade che nella loro monotonia o nelle loro tortuosita’ portano a destinazione. Mi hanno colpito i silenzi della notte interottti soltanti dal rumore degli animali notturni.
Ma soprattutto ho visto e incontrato il fratello che sa amare. E’ stato molto bello per me sperimentare che in ogni posto dove mi sono fermato ho trovato ciascuno di voi immerso nel proprio lavoro. Ho visto in voi persone dedicate totalmente. Senza remore, senza paure vi ho visto al servizio degli altri. Un servizio fatto di attenzioni. Un servizio che nasce dalla consapevolezza della bellezza della dignita’ umana e della compassione di Dio per la persona. Con cuore grande ed aperto vi ho visto accogliere le persone, ascoltarle mettendovi in sintonia con la loro vita. In una parola ho visto la vostra vita come il dono di Dio posto nella storia e nella vicenda quotidiana di ogni essere vivente.
Riflettendo su quanto vedevo intorno a me ero portato a riflettere e proclamare la bellezza della nostra comunita’ PIME nelle Filippine.
Quando ci incontriamo insieme sembriano una comunita’ scalcinata, una comunita’ che non sa vivere il motivo dell’essere l’un per l’altro. Sembra quasi che quando si e’ insieme si abbia paura di parlare perche’ sembra che ci si espona al giudizio degli altri . Al tremendo giudizio che squadra, squarta e condanna. Forse diamo per scontato il confratello. Forse lo abbiamo giudicato e siamo tentati a dire che il confratello che mi sta davanti lo conosco benissimo e che quanto dice e’ fanfaronata o bugia. Forse siamo anche tentati di pensare che quanto dice e fa e’ perche’ vuole apparire, essere alla grande. Diamo per scontato tutto. Noi nostri incontri forse abbiamo dimenticato la bellezza e la gioia dello stupore.
A questo punto un invito. Lasciamoci cogliere dallo stupore e dall’amore che ci anima quando incontriamo il povero nel nostro posto di lavoro. Quel povero che ha bisogno di una parola di consolazione. Quel povero che si sente amato solo da noi. Quel povero che vede la speranza e l’amore di Dio incarnato nel nostro volto. Sappiamo sempre cogliere il positivo delle persone, della storia che ci e’ compagna. Proviamo cogliere il positivo anche nel confratello che mi interpella nella sua poverta’, non per essere giudicato, ma per essere amato nella sua grandezza di persona come manifestazione di Dio nella storia.
Forse lo si da’ per scontato, ma ciascuno di noi ha bisogno di amicizia. Ha bisogna ricevere e dare amicizia. Questa potrebbe essere la formula per risolvere le tensioni e le paure che a volte emergono durante i nostri incontri. Questo potrebbe essere il metodo che porta alla gioia, meglio alla voglia di incontrarsi e sentirsi felici insieme. Facciamo tesoro della quotidianita’ della vita e facciamo si’ che tutto questo diventi PIME Phil.
Siamo un piccolo gruppo sparsi in diversi posti, nelle situazioni piu’ disparate, ma con un solo obiettivo nella nostra mente: amare quanto ci sta intorno, dare significato di senso a realta’ che umanamente si fa fatica a comprendere. Traduciamo il tutto nel gruppo PIME. Facciamo si’ che i momenti di incontro tra noi diventino momenti di grazia.
Al prossimo Consiglio Plenario si parlera’ di Evangelizzazione come elemento dinamico della nostra vocazione alla missione. Forse si discutera’ di tante e complicate cose. Forse si faranno piani e strategie diversificate ed articolate sendo l’attuale analisi scientifica, teologica e pastorale della realta’ del mondo e della Chiesa. Tutto questo e’ importante lo sappiamo.Resta il fatto che e’ molto piu’ di consolazione sentire una persona che avvicinatasi a me a Siay lo scorso maggio 1 e mi dice: ” Padre adesso ve ne andate da Siay! Per favore di’ a tutti i padri del PIME che hanno lavorato in questa parrocchia che essi sono stati un grande dono per tutta la nostra gente. Grazie padre e porta il mio grazie a tutti loro!”

Con amicizia,
GBS

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