June 10 – Giancarlo sequestrato!!
Padre GIANCARLO BOSSI, PIME, alle 9:30 , 10 Giugno 2007, a barangay Silal, Payao, Zamboanga Sibugay.
Testimonianze raccolte da Diding Aballe, Communication Officer delle Prelatura di Ipil
1. Mike Custodio, 24, sposato, cristiano, stava andando in moto verso Bulawan, vicino al barangay Silal, alcuni armati con cappelli e uniformi da soldati lo fermano e gli dicono di nascondersi che lui non c’entra. Dopo 5 minuti Giancarlo arriva in moto, anche lui per andare a Bulawan per celebrare la Messa come prestabilito. Viene fermato e trasportato, sottobraccio, giu’ verso il fiume.
2. Rey Savedra, 22 , sposato, musulmano, stava raccogliendo legna da bruciare, gli armati passano con il Giancarlo e subito lo prendono con loro.
3. Jamere Maluba, 45,sposato, mentre raccoglieva legna da bruciare, a circa 100 metri di distanza, vede 2 vinta di colore blu e una persone dentro, distesa. Dopo poco tempo sente i motori partire. Piu’ tardi nel tornare a casa gli dicono che il figlio Rey era stato preso in ostaggio e poi liberato.
4. PO3 Francisco Buhayan, poliziotto e presidente del consiglio pastorale, dopo aver udito che la moto di Giancarlo giace abbandonata sulla strada si reca velocemente a Silal. Subito dopo PO1 Mike Custodio e Inspector Jonery Pojas arrivano sul luogo e compilano il rapporto per la locate Stazione di Polizia PNP di Payao.
E’ passato solo mezz’ora dal sequestro pero’ e’ impossibile inseguire i rapitori sul mare. Mancano i mezzi di navigazione.
11 Giugno
Ricapitolando: Inizia il tutto il dieci di giugno. Nello stesso giorno il Papa parlera’ di rapimenti in Piazza San Pietro. Dopo la messa mattutina in Payao. Giancarlo mette in spalla lo zaino, prende la moto e si avvia verso Bulawan. Nello zaino il necessario per celebrare la messa. Sono le 9,30. Dopo pochi minuti, a nemmeno un chilometro e mezzo, dal convento, vicino al Barangay Silal, vede degli uomini armati e in uniforme ma intuisce subito che c’e’ qualcosa di losco perche’ una corda e’ tesa da un lato all’altro della strada. Allora in corsa cerca di girare la moto, ma cade e gli armati gli sono subito addosso. Giancarlo tenta di reagire ma gli altri gli puntano subito le armi.
Con un altro ostaggio viene, preso mentre tendevano l’agguato, Giancarlo viene portato verso la vicina boscaglia di mangrovie, tra Tando Patao e Silal. Nel breve percorso fanno un’altro ostaggio. I due, Mike e Rey, comunque vengono ben presto liberati. Ad uno gli rubano il portafoglio. Uno di loro in seguito dira’ chi sono i rapitori, poi si nascondera’ per non subire ritorsioni. Gente del luogo. Intanto Giancarlo, molto probabilmente, viene fatto salire su un pump boat (barca a motore). Un’altro e’ li vicino che aspetta. Tutti e due di colore blu. Un terzo testimone dice di aver visto da lontano una persona ‘distesa’ su un pump boat e poco piu’ tardi aver sentito il rumore dei motori.
Si sa poco di dove hanno portato il Giancarlo, ma i militari dicono sulle coste di Naga, nella parte a nord della foce del fiume Sibuguey e in quell’area si stanno concentrando centinaia di soldati.


Hoping will end very soon!
Anch’io aspetto che Giancarlo ritorni al suo lavoro nella Vigna ai suoi affetti
ai suoi amici,e tra questi credo di esserci anch’io.Le distanze chilometriche quelle del tempo non hanno intaccato la nostra amicizia.Con Nando Milani facevamo un bel trio!
Sarebbe bello rincontrarsi dopo tanto tempo e chissà mai se quando andrò in pensione avrò voglia di fare un salto laggiù da voi.
Aspettami Giancarlo che tu non devi mancare e insieme a te anche il Superiore!!!e poi Luciano il radioamatore e tutti quelli che…a Monza ci siamo preparati ad essere uomini liberi per gli altri….ciao Pino Abis